Censis: bambini fruitori troppo assidui di Tv, videogiochi e tablet

Tv, videogiochi e tablet, sono la portata principale della vita quotidiana dei bambini. Una ricerca ad hoc del Censis ha rivelato che l’82% dei minori guarda la televisione tutti i giorni, almeno per due o tre ore. Sempre più diffuso anche l’uso degli smartphone, già tra i bambini delle prime classi elementari. Un’ora al dì, escluso l’utilizzo specifico dei social network. Poi ci sono i videogiochi, una vera e propria necessità per molti ragazzi. Già a sette anni infatti, il 34% dei bambini può essere definito giocatore assiduo. I dati riportati sono quelli ottenuti dallo studio “Media consapevoli, genitori responsabili, tutela dei minori”, un rapporto stilato dal Censis per il Corecom Lazio. Minori e media, un’unione che se da un lato si fa sempre più stretta, dall’altro preoccupa una buona parte dei genitori. Ma per questo, ci sarebbe il parental control, uno strumento creato appositamente per oscurare i contenuti definiti gravemente nocivi. Funziona sia per la televisione in chiaro, sia per la on demand, il problema è che ne fa uso meno del 25% dei genitori. Così i risultati della ricerca del Censis finiscono per etichettare involontariamente gli adulti come disattenti, perché parental control a parte, i bambini guardano la tv sempre, a tutte le ore, soli o in compagnia.

 

Claudia Carpinella

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