Ricordati Europa, 80 anni fa piovevano bombe

—– ANALISI —– del prof. Lino Saccà

Ricordati Europa: appena lo scorso secolo – erano gli anni ’40 –  ti sconvolgeva una  “pioggia di ferro, di fuoco, d’acciaio e di sangue”. Poi, dalla nascita delle Comunità all’Unione, abbiamo avuto 70 anni di pace (da Schuman a Von der Leyen). Incominciavamo a rendere o percepire la pace come irreversibile. Poi, improvvisamente, dimenticando la Thatcher  ed il Vertice di Milano, Mr. Johnson ha raccolto il malcontento degli esclusi e promesso che “un nuovo impero è possibile”.

Ill prof. Lino Saccà

Messier Barnier, il negoziatore per l’UE, ha ceduto, concedendo qualcosa in più di quanto sottoscritto con la May, permettendo di fare approvare quanto la Camera aveva rigettato per ben tre volte,  così il nuovo accordo ha permesso una via democratica, inoppugnabile. Una nuova Camera è stata eletta, democraticamente i sudditi dell’UK hanno espresso la loro volontà, confermando il referendum “consultivo”. Il Brexit ha vinto, mentre il Remain di Corbyn aveva la promessa di un secondo referendum, il dubbio e l’equivoco ha rilevato la mancata risposta alla domanda di chiarezza dei sudditi, che si sono chiesti quale significato avrebbe potuto avere un nuovo referendum dopo un voto ed un dibattito con cui la sovranità dei sudditi avrebbe chiaramente delegato il percorso per uscire dall’U.E.

2020, l’anno del Brexit

Che ne sarà dell’UK? Non è da escludere che, non potendosi allontanare geograficamente, né commercialmente, da una Unione democraticamente rafforzata, nei prossimi due anni, con un ruolo politico incisivo nelle politiche intercontinentali, ritorni da “dove non vi è più nulla”.

L’art. 50 inserito nel Trattato di Lisbona è stato un errore da parte di chi incominciava a non percepire i rischi e le conseguenze di nuove guerre, superarlo renderebbe la Pace irreversibile, così pure il sistema uninominale secco che non consente al fronte del Remain con il 50,3% di consensi di essere vincitore, essendosi presentato diviso, rende l’UK, Unito Regno, a rischio, soprattutto, dopo il successo in Scozia dei sostenitori del Remain e l’impossibilità di cancellare il percorso di Pace tra le due Irlande, che l’Unione Europea ha consentito di affermarsi. La guerra che stupidità! propria degli “inutiletti o incapaci” di dialogare e rendere le Organizzazioni Internazionali democratiche, troppi veti. ONU e WTO sono un esempio di come gli egoismi degli Stati prevalgono.

Così pure sono evidenti i ritardi dell’U.E. nei confronti  della Turchia ponte naturale, verso il medio e lontano oriente a cui dal lontano accordo del 12 settembre 1963, che creò un’associazione fra la Comunità Economica Europea e la Turchia non si è voluto per “negligenza” o mancanza di visione intercontinentale di Pace offrire un cammino certo e datato da rispettare per consentire lo status di Stato membro, mentre per l’UK ponte naturale verso  gli USA si pagano i ritardi di una sovranità dell’Unione. Democrazia, riconversione delle armi sono una risposta possibile, cosa fa la base militare dell’UK a Cipro e le enclave di Gibilterra con l’enclave dell’Irlanda del Nord? Rispondono all’affermarsi di una cultura di pace? che ne sarà dell’Europa tra Mediterraneo, Russia e Cina? 

La governance, il clima, la finanza, l’immigrazione, l’Europa della difesa, il pilastro Nato e la difesa dello spazio, che sarà dell’Europa? IL 3 Novembre 2020 gli USA decideranno il loro futuro che è anche il nostro, mentre le proteste, sempre più visibili e conseguenti all’esclusione, in Algeria, Libano, Iraq, Hong Kong e Francia evidenziano i diversi malesseri e impongono soluzioni o scelte democratiche, distinguendo tra democrazie da realizzare e democrazie mature, su cui riflettere, per rendere il sistema elettorale più inclusivo delle minoranze, ma anche per dare all’Unione una propria sovranità, vista la domanda d’Europa e l’impossibilità per i singoli Stati di essere interlocutori: Libia docet.  

La nuova Commissione ed il futuro dell’U.E.

Il Trio, che rigidamente non vuole dotare il bilancio dell’Unione di risorse proprie oltre l’1%, Finlandia dixit, con il nuovo semestre della Croazia ed il successivo della Germania mette in evidenzia una nuova dialettica Istituzionale rafforzata dalla condivisione Merkel- Von der Leyen. Il clima è una risposta senza confini con emissioni zero entro il 2050 con l’UE promotrice e realizzatrice di una competitività che innova e rende più salutare l’ambiente, ma anche il bilancio per il periodo 2021-2027 deve prevedere maggiori risorse proprie dalla tassazione delle web society iniziando un cammino che ha come obiettivo il raggiungimento del 3%, così come previsto per la ricerca; Investendo, però, nelle aree marginali, rispetto al Mercato Unico, ma di vicinato, così da sviluppare una ricerca innovativa che aiuti a superare i confini e rendere il dialogo un pacifico confronto per uno sviluppo locale che non privilegi le armi nell’era digitale della globalizzazione. Questi centri possono essere sostenuti anche con l’utilizzo di parte delle quote di riserve che le Banche Centrali detengono, ma che con l’Euro possono essere riviste al ribasso: Moneta Unica con relativa riserva.

Divide et Impera non crea sviluppo innovativo, ma favorisce interessi già consolidati, portiamo, quindi, la ricerca nelle scuole e favoriamo il dialogo e l’utilizzo al meglio delle risorse umane, sviluppando l’Erasmus Network in ricerca tra scuole ed Università, consentendo continuità ed avanzamento di carriera nelle Università per i docenti delle scuole. Certamente, in tale contesto il rafforzamento del Patto di stabilità e crescita con la consapevolezza che la politica economica comprende la politica monetaria, rafforzerebbe l’Euro, ma anche rileverebbe la necessità di una riforma della politica fiscale, anch’essa strumento della politica economica, con imposte e tasse che nelle aree del Mercato Unico non dovrebbero oscillare oltre il 3%; In questo modo “i paradisi in terra” cesseranno di esistere e questo ridurrà fino ad annullarlo il dumping sociale. Misuriamo anche diversamente il Pil, inserendo la qualità della vita come benessere salutare.

Last but not least, ricordiamo che nel 2022 abbiamo il semestre di Presidenza della Francia, un momento di approdo della dialettica Istituzionale, rafforzata dalle sinergie tra la Cancelliera e la Presidente della Commissione. Il futuro dell’Europa ègià iniziato (Consiglio Europeo 26/27 marzo 2020; 1 Luglio Germania Portogallo Slovenia  e 1 Gennaio 2022 Francia R.CECA Svezia), ma dalla Libia ai Balcani negligenze e ritardi penalizzano la Pace nel Mare Nostrum ed evidenziano la centralità Mediterranea della Penisola Italica, che il corridoio 5 aveva sostenuto, con la chiara visione di un percorso che includeva Palermo-Mazzara del Vallo-Kélibia in Tunisia, in un contesto in cui era anche centrale collegare in modo stabile la Sicilia con la Calabria, lasciando nuotare le orche senza ascoltare le sirene.        

Buon anno Barbara, per non dimenticare, e Buon anno Europa.

Roma, 1 Gennaio 2020

Prof. Pasquale Lino Saccà

Jean Monnet Chair ad personam European Commission

President Scientific Committee “I Mediterranei” South/East dialogue

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