Quo vadis Europa? Il futuro è già presente nelle logiche del passato

Due webinar formativi dedicati ai giornalisti, della serie “Quo vadis Europa?”, organizzati dal Network “I Mediterranei”, in collaborazione con enti e istituzioni attenti a queste problematiche, si terranno il prossimo 2 luglio, sotto la regia, ancora una volta, dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana e sotto l’egida dell’Ordine nazionale dei giornalisti.

Il prof. Lino Saccà

Il primo (con orario 14-16) esaminerà le conclusioni del Semestre a presidenza portoghese sottolineando che l’informazione è ormai tra le architravi dell’Europa del futuro. Tra i temi: la consapevolezza delle priorità politiche dell’Unione; la governance e il voto a maggioranza; la salute; le strategie per il nodo dell’immigrazione. Ma anche : equità, risorse proprie e riforma fiscale.

Poniamo attenzione alla priorità delle politiche che il Consiglio dell’Unione Europea è impegnato a realizzare consentendo all’Unione di resistere e reagire positivamente alle sfide, coniugando insieme economia e salute per uno sviluppo di lungo periodo che porti ad eliminare il dumping sociale, quindi, alfabetizzare l’Europa digitale per una sempre maggiore inclusione ed equità, ribadendo tra le priorità il ruolo politico dell’Europa nel mondo. Riflettiamo sul ruolo dell’informazione per un’Europa da conoscere ponendo in rilievo la governance ed una dialettica Istituzionale più avanzata, ritenendo gestibile le immigrazioni in un Mercato unico di quasi 500 milioni di consumatori; il G20 ed il G7 con la svolta Biden confermano che una tassazione equa delle multinazionali porrà le basi per un sistema fiscale equo ed una Unione con risorse proprie sempre più adeguate.  

Il percorso dell’ idea d’Europa

Dalle Comunità all’Unione prima e dopo Berlino 1989: Mercato Unico, Euro e Ricerca, allargamenti e riforme dei Trattati.  Distinguiamo il periodo prima della caduta del Muro dal successivo periodo, ribadendo che prima le sfide erano soprattutto interne alle Comunità, mentre successivamente con la fine del “mondo di Yalta” e il disfacimento dell’URSS le sfide prevalenti sono esterne, ma rimangono le logiche che hanno portato al Mercato Unico, alle riforme dei Trattati, alla nascita dell’Euro, alla ricerca ed agli allargamenti con i criteri di Copenaghen (Consiglio Europeo giugno 1993), che hanno consentito all’Europa di Pace di rispondere positivamente alla domanda di Europa dei Paesi del centro-est, aprendo ad Essi le porte del “Castello felice” dell’Europa democratica.

Ursula von der Leyen

Il Case study riguarderà l’eccellenza ed integrazione nell’UE in ricerca, salute e benessere. Best practices in Mare Nostrum. Intelligenza artificiale e robotica (Microbiologia, Biologia molecolare e nanotecnologia). Metteremo in evidenza le eccellenze in ambito di ricerca ed innovazione, soffermandoci sulla robotizzazione ed intelligenza artificiale e sull’importanza degli ecosistemi naturali, coerentemente con le potenzialità di un Mediterraneo di pace, senza muri anche in Accademia.

Il secondo webinar (16.30-18.30) riguarderà l’Europa digitale: cultura e formazione, G20 della salute e benessere, G7, Next Generation EU. Parleremo di Mercato Interno, interdisciplinarietà, Bauhaus, di Archivi digitali e del futuro della conferenza per una democrazia a sovranità Europea.

Coerentemente, rileviamo la centralità dell’Europa digitale come elemento educativo, culturale e di formazione con una funzione pubblica che superi le disuguaglianze; Next Generation E.U. è un’opportunità per un cambiamento, ribadendo l’interdisciplinarietà ed aiutando anche a documentarsi attraverso gli Archivi sulle potenzialità delle risorse locali, soffermandoci sull’artigianato creativo ed il sostegno all’impresa, in un contesto  senza confini a cui partecipare;  G20 e G7 ed il dialogo a Bruxelles, Nato Usa ed UE USA, evidenziano il bisogno di una Europa soggetto politico.

Antonio Costa ha chiuso il semestre di presidenza portoghese dell’UE

Il Case study riguarda il dialogo sul futuro dell’Europa, Archivio ed Antenna in Euro e Democrazia. Commenti sull’Unione: Nova Gorica – Gorizia; cultura artigianale, ricerca, ambiente, salute e cure naturali. 

Concluderemo rilevando l’importanza della Conferenza per il futuro dell’Unione, ribadendo le coerenti logiche del cammino dalle Comunità all’Unione, il significato di mettere assieme le regioni già di confine in collegi unici, consapevoli di uno sviluppo locale che rifiuta i vecchi confini, così si rafforza la consapevolezza della sovranità Europea con una sua continuità, rispetto al voto nei singoli Stati. A settembre si vota in Germania e l’anno successivo in Francia: Merkel lascia, mentre Macron non è certo di essere confermato.  L’auspicio è che la ricerca innovativa consolidi il cambiamento, guardando alla salute e coniugando assieme ambiente e cure naturali. In questo aiuta una tassazione equa nel Mercato Unico Europeo, senza oscillazioni oltre il 3%. Saremo propositivi nel dibattito per dare maggiore voce alla Conferenza sul futuro dell’U.E. e “nostro”, quali cittadini. 

Lino Saccà 

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