Psyche, alla scoperta dell’asteroide d’oro

Diventare ricchi andando su un asteroide? Potrebbe essere possibile se si pensa che moltissimi dei corpi che si trovano nella fascia  principale, situata tra le orbite di Marte e Giove, sono ricchi metalli o risorse  preziosi che attendono solo di essere estratti. Una possibilità che la Nasa non si lascerà sfuggire e,  nella cornice di una futura industria spaziale, ha programmato per il 2022 una missione diretta verso l’asteroide Psyche 16,  tra i dieci più grandi corpi della fascia degli asteroidi.

Per la sua composizione quasi pura, metallica, Psyche, con i suoi  225 km di diametro,  è molto interessante per gli scienziati che, analizzando i dati ottenuti con osservazioni radar, hanno scoperto che questo corpo è diverso dagli altri composti per lo più da materiali carboniosi o silicati. Psyche 16  è fatto principalmente di ferro e nichel, simile in questo al nucleo terrestre, tanto che si suppone sia il nucleo residuo di un pianeta. Caratteristiche che, per i ricercatori,  vanno oltre il sognato valore venale, perché potrebbero dare informazioni importanti sulla formazione del Sistema Solare. E’ però indubbio l’interesse  dei mercati per Psyche  e per i suoi 700 quintillioni di dollari di metalli pesanti preziosi,  tra cui oro e platino,  contenuti al suo interno. Ma estrarre l’oro da un asteroide situato ad una distanza che è pari a tre volte  quella che c’è  tra la Terra e il Sole,  non è come setacciare le acque di qualche ruscello nel vecchio West.

Una missione mineraria come quella progettata dalla Nasa è molto più complicata e, secondo gli scienziati, bisognerà aspettare dai 25 ai 50 anni per realizzarla. Tempi lunghi che serviranno per allestire sulla Luna e su Marte infrastrutture e punti di rifornimento. Nel frattempo gli scienziati ne approfitteranno per acquisire più informazioni possibili sui corpi rocciosi nel Sistema Solare.

Rita Lena

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