Mediterraneo, ricerca e diplomazia scientifica

Il 15 gennaio verrà presentata a Palermo la nuova sede del CNR-ISMED e nell’occasione verranno discussi i risultati del recente studio “Mediterraneo. Ricerca e Diplomazia scientifica”. Al centro dell’interesse c’è il Mare Mediterraneo, un mare di sfide e di opportunità, uno spazio che unisce terre, lingue, tradizioni, ambienti, culture e fedi in una concentrazione unica al mondo per varietà e storia.


Dal libro possiamo sapere, ad esempio, che nei Paesi del Nord Africa il 90% degli abitanti vive in meno del 10% della superficie disponibile e quasi il 40% della popolazione (oltre 110 milioni di individui) vive entro 50 km dalla costa, con enormi implicazioni in termini di urbanizzazione e vulnerabilità ai possibili impatti del cambiamento climatico. Il progresso ha avvicinato le distanze ma ha amplificato nell’area una serie di problematiche ascrivibili ai rapporti tra i popoli, al degrado ambientale, all’impoverimento delle biodiversità, alle migrazioni e alle pressioni demografiche, solo per citarne alcune.

Il CNR e i suoi ricercatori operano sull’area mediterranea indagando i processi in atto e proponendo possibili soluzioni, anche in sinergia con Università, con altri enti di ricerca e con istituzioni e imprese a livello nazionale e internazionale. Gli strumenti utilizzati dal CNR sono due: i numerosi progetti di ricerca e l’attività di Science Diplomacy sui temi più strategici del contesto mediterraneo.

Il libro contiene contributi di riconducibili ai 6 macro-ambiti della Diplomazia scientifica, dell’Economia “Blu”, di Storia e Archeologia, di Geologia e Geografia, di Clima e Ambiente e del Divari socio-economici.

Consapevole che la ricerca offre informazione al pubblico e aiuta la politica ad adottare le strategie più adatte a uno sviluppo equo e sostenibile del Mediterraneo, il CNR ha operato una riorganizzazione della sua attività di ricerca a livello di rete scientifica per indagare un’area su cui si affacciano 22 realtà nazionali di tre continenti.

In un contesto così eterogeneo il modello di lavoro adottato è quello della ricerca che pone le basi della diplomazia politica, favorendo sinergia, internazionalizzazione e condivisione delle risorse, in una prospettiva di futuro e di progresso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *