L’Europa della coerenza e la certezza dell’informazione

La dialettica Istituzionale tra Commissione, Parlamento e Consiglio Europeo aiuta a capire quali sono le politiche prioritarie dell’Unione Europea. Significative sono il discorso che la Presidente della Commissione tiene ogni anno a Settembre alla Plenaria del Parlamento, così pure le plenarie, che mensilmente si tengono al P.E. ed i Vertici del Consiglio Europeo, Capi di Stato o di Governo, che evidenziano la funzione d’indirizzo politico di codesta Istituzione e le sensibilità o priorità dei singoli Stati membri. In questo contesto è da rilevare la politica del TRIO, che fa parte di questa chiave di lettura o metodo che permette, anche, di capire il ruolo importante dell’alternarsi della Presidenza del Consiglio dell’Unione Europea ed il programma che in 18 mesi i tre Stati che si alternano semestralmente hanno realizzato.  Pertanto soffermarsi sull’idea d’Europa e discutere del vertice di Porto aiuta a seguire la “stella polare” della Pace, che ha consentito all’Europa di mettere assieme il carbone e l’acciaio, la PAC, il Mercato Unico con una sua propria moneta (l’€uro), ma ancora senza una sovranità condivisa con evidente  dumping sociale e fiscale. Tutto questo è evidente ripercorrendo o rileggendo le riforme dei Trattati istitutivi, gli allargamenti e le relative politiche volte ad integrare; coerenza logica di una legittima sovranità prevista con l’Alta Autorità, il potere d’iniziativa della Commissione e l’elezione diretta del P.E. e che gli egoismi degli Stati ritardano.  Sfide interne ed esterne da coniugare insieme come dimostrato dalla Conferenza di Messina, al Vertice di Milano (1985) e successivamente dalla caduta del Muro di Berlino (1989), che confermano pure che  salute, conoscenza e cure, nel ribadire la solidarietà, sono inscindibili da un’Europa unita e sovrana.

Il prof. Lino Saccà

Dalle Comunità all’Unione, quindi, la coerente logica è stata la solidarietà e conseguente non esclusione. Delors nella prima riforma dei Fondi Strutturali aveva posto attenzione a non marginalizzare, ulteriormente, le regioni delle Comunità ai confini, dato che il Mercato Unico rafforzava “l’esagono geopolitico” (Amsterdam, Rotterdam, Parigi, con Brux al centro, Londra al Nord e Milano al Sud). Rilevabile che nascita del Mercato Unico e riforma Fondi Strutturali sono stati in sinergia con le regioni ob.1.; Questa coerenza logica ha una sua continuità con le politiche ed i programmi  a sostegno degli allargamenti dopo la caduta del Muro di Berlino (1989).

Economia, finanza e politiche di solidarietà e crescita

Euro e democrazia sono in continuità con Il semestre dell’Unione e la stagione del cambiamento: “vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole e più non dimandare”.

Così pure Pace e solidarietà, e sfide esterne sono in continuità e c’è poco di nuovo, l’Europa, però, è costretta ad allungare il passo. Next Generation EU, il prestito comune e le risorse proprie, dipendono dal metodo intergovernativo e/o iniziativa della Commissione.

Consapevoli del cambiamento in continuità con l’Europa solidale ed il percorso dell’UEM, con una politica fiscale strumento della politica economica e senza paradisi in terra, ma con una dialettica Istituzionale sovrana, ribadiamo l’equa tassazione delle web society, da tempo sostenuta portando come esempio o definendola la logica del 3, che prevede una concorrenza impositiva non oltre il 3% tra gli Stati o all’interno del Mercato Unico, così pure una ricerca con risorse almeno del 3% ed una crescita del PIL dello stesso valore per una ripresa di lungo periodo. Il contesto è anche la reazione delle regioni già di confine (Gorizia e Nova Gorica esempio) che rifiutano un ritorno al passato e che sarebbero particolarmente sensibili ed essere rappresentati al P.E. in un unico collegio. Yellen (Segretaria al Tesoro degli USA) conferma che le risorse proprie esistono e sono conseguenti ad una equa tassazione delle web society. Biden conferma anche che la Pace con la crescita sostenibile è possibile e più certa se UE ed USA collaborano e rafforzano il pilastro Nato e la democrazia, in un “clima” sempre più verde.

Pertanto, riflettiamo ed evidenziamo le logiche storiche del percorso di Pace per una politica della salute e sociale più incisiva dove la funzione pubblica aiuti ad una evoluzione consapevole; le politiche e gli strumenti finanziari anche  recenti dell’Europa del cambiamento sono una opportunità. Superiamo il numero chiuso per l’accesso all’Università, facilitiamo e stimoliamo l’arricchimento scientifico dei giovani che chiedono di poter acquisire ulteriori lauree, iscrivendosi agli anni successivi senza test d’ingresso.  

Educazione, Istruzione, ricerca ed informazione  nel rispetto dell’ambiente e del benessere; un percorso innovativo con una politica della sovranità Europea della salute, affinché il disagio sociale sia alleviato dalla fine della pandemia: Ursula dixit  ed il Nord Reno Westfalia, con il suo indotto impone. Coerentemente l’Europa della Pace guarda al futuro, la conferenza è iniziata il 9 maggio, la Pace e la democrazia possono anche non essere irreversibili se non si riesce e renderle comprensibili in Palestina, evitando che la forza prevalga, così pure richiamiamo l’assalto al Campidoglio negli Stati Uniti e la necessità di democratizzare le Organizzazioni internazionali. Riduciamo, quindi, il nostro deficit democratico  con maggiore sovranità all’Europa e coniughiamo il futuro coerentemente con il passato. Next generation, green economy, sostegno alla riconversione della Polonia, salario minimo, alfabetizzazione digitale, ambiente, cure naturali, Stato di diritto e diritti umani, risorse proprie e oscillazioni fiscali non otre il 3% sono temi su cui continueremo a riflettere, con un approccio culturale interdisciplinare con gli Archivi Storici di Firenze, il 2 luglio prossimo, in continuità con il webinar del 14 maggio, per una pace irreversibile anche in Mare Nostrum: “fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza”.  

Pasquale Lino Saccà

Jean Monnet Chair ad personam European Commission –President Scientific Committee “I Mediterranei” South/East dialogue Roma

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