L’EUROPA 75 ANNI FA/ Sbarcano gli angloamericani a Pantelleria, la strana resa dei fascisti

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11 giugno 1943 – Con lo sbarco angloamericano nell’isola di Pantelleria comincia l’invasione dell’Italia: un mese di bombardamenti aerei, più di 5 mila tonnellate di esplosivo, pochi morti e una capitolazione molto strana.
È quasi mezzogiorno. Una ventina di soldati del primo battaglione del reggimento inglese che ha il nome del Duca di Wellington scendono da un mezzo anfibio da sbarco nel porto di Pantelleria. Un porto che non è più un porto. Mezz’ora prima dodici unità della quattordicesima squadra incrociatori della Royal Navy hanno aperto il fuoco simultaneamente contro l’isola e dalle 11.30 alle 11.45 centodue quadrimotori B-17, le così chiamate “fortezze volanti”, hanno scaricato sul porto e sui dintorni del porto sei bombe da mille libbre ciascuno: quasi tre tonnellate di esplosivo in meno di un quarto d’ora. Poi una squadriglia di cacciabombardieri è scesa a bassa quota e ha mitragliato qua e là. A mezzogiorno, dalle navi ferme a sette miglia di distanza l’isola non si vede più; è scomparsa sotto una grande nuvola di fumo, di polvere e di terriccio. Nel porto non c’è più il molo, non ci sono più le banchine; il porto è diventato una larga e lunga spiaggia di sassi, di terra, di macerie.

 

Tutto è cominciato i primi di maggio, mentre stava terminando la campagna d’Africa5. Nella mattinata dell’8 tredici P-38 inglesi hanno bombardato l’aeroporto di Margana e le sue installazioni. Il 13 è la resa a Tunisi delle forze italiane e tedesche, ma già da due giorni quattro incrociatori, otto cacciatorpediniere, una cannoniera e dieci motosiluranti inglesi circondano Pantelleria.

Il 13 sono stati lanciati dei volantini sull’isola: cinque giorni di tregua dai bombardamenti per dar modo ai civili di allontanarsi dalle località di interesse militare. Due giorni dopo, il 15, altri volantini “alla guarnigione e al popolo di Pantelleria da parte del comandante dell’aviazione alleata”. Sono firmati da “Carl Spaatz, liutenant general Usa” e dicono: “Due giorni fa, allo scopo di evitare ulteriori ed inutili perdite di vie, invitai il governatore e comandante delle forze armate italiane ad arrendersi. Contemporaneamente lo avvertii che se l’invito fosse respinto gli attacchi verrebbero ripresi con forza raddoppiata e verrebbero proseguiti fino alla cessazione della resistenza. Poiché questo invito fu respinto, voi avete subìto per altri due giorni i nostri bombardamenti. Oggi ho invitato di nuovo il governatore ad arrendersi. Questo è il mio ULTIMATUM. A meno che egli non l’accetti entro le prossime due ore, darò ordine per la ripresa degli attacchi su una scala sempre più intensa, finché la vostra resistenza sia sopraffatta”.

Le ultime righe dicevano: “Se fra due ore non avremo osservato una croce bianca sul campo di aviazione e una bandiera bianca sul porto, il nostro bombardamento sarà ripreso con potenza maggiore”.

Alle 12.45, con lo sbarco ancora in corso, arriva da Malta la spiegazione del silenzio: Pantelleria si è arresa.

Nella relazione del Comando supremo americano7 il generale Arnold, comandante in capo dell’aviazione dell’esercito, scriverà: “Quando sbarcammo ci accorgemmo che una guarnigione animata da un altro spirito avrebbe potuto continuare a combattere. Il numero delle vittime nemiche era stato straordinariamente esiguo. Negli hangars sotterranei, ben poco danneggiato, c’erano degli apparecchi intatti. C’erano ancora acqua e viveri nell’isola. Quello che avevamo distrutto era la volontà di combattere”.

Domani 12 giugno il bollettino 1113 del Quartiere generale delle forze armate, diramato dalla Stefani e pubblicato da tutti i quotidiani italiani, scriverà: “Pantelleria, sottoposta a massicce azioni aere e navali di potenza e frequenza senza precedenti, privata di ogni risorsa idrica per la popolazione civile, è stata ieri costretta a cessare la resistenza”8. Il bollettino non parla dei morti. Dai primi di maggio a ieri sono stati, per fortuna, soltanto 58.

 

(da: Sergio Lepri, 1943, Cronache di un anno, 11 giugno).

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