Leggere l’UE attraverso gli Archivi digitali: seminario a Firenze

In Europa siamo alla vigilia di “una modernizzazione sistemica attraverso la nostra economia, società e industria, per costruire un mondo più forte in cui vivere: il nostro attuale modello di consumo di materie prime, energia, acqua, cibo e suolo non è sostenibile”: sono parole importanti tratte dal discorso sullo Stato dell’Unione che la presidente della Commissione UE, Ursula Von der Leyen ha tenuto il 16 settembre a Bruxelles di fronte alla plenaria del Parlamento europeo. Si discuterà anche di questa modernizzazione al seminario di formazione per giornalisti “Quo vadis Europa? 70 anni di Pace ed una Next Generation: leggere l’Unione attraverso gli Archivi digitali” che si terrà a Firenze il 21 settembre nella Sala degli Stucchi di Villa Salviati, dove hanno sede gli Archivi Storici dell’Unione Europea.

Villa Salviati, sede degli Archivi storici dell’Unione Europea

L’iniziativa è dell’Ordine dei giornalisti della Toscana, in collaborazione con le cattedre del network Jean Monnet e con una serie di Fondazioni e Associazioni, tra le quali l’UGIS, l’Unione dei giornalisti scientifici italiani.

“La missione del nostro Green New Deal – ha detto Von der Leyen – implica molto più che ridurre i gas serra, che certo è importante. Dobbiamo cambiare il modo in cui trattiamo la natura, come produciamo e consumiamo, come viviamo e lavoriamo, come mangiamo e ci riscaldiamo, come viaggiamo e trasportiamo”.

L’agenda della giornata di lunedì agli Archivi di Firenze – dove verranno adottate severe misure anti-Covid 19 – è molto fitta. Dopo una visita guidata agli Archivi Storici interverranno, in presenza o in remoto, Vincenzo Grassi (Segretario Generale Istituto Universitario Europeo; ambasciatore), Francesco Bonini (Rettore Università LUMSA), Cesare Protettì (UGIS), Massimo Enrico Milone (Direttore Rai Vaticano), Nuccio Fava (Presidente AGE), Roberto Tascini (Presidente ADOC).

Francesco Bonini, Rettore Lumsa

In particolare sul tema “Next Generation, Economia e salute, ambiente e digitale; il Trio, il semestre di presidenza della Germania e gli strumenti per far fronte alle nuove sfide (SURE, BCE, BEI e MES); risorse proprie, elusione e dumping sociale, green economia e sviluppo locale” interverranno Liviu Petru Zapartan (Ambasciatore della Romania presso la Santa Sede e l’Ordine Sovrano di Malta; Jean Monnet Chair Babes Bolyai University of Cluj Napoca), Antonia Carparelli (Senior Economist, Rappresentanza della Commissione Europea in Italia); Francesco Tufarelli (Direttore Generale Presidenza del Consiglio dei Ministri).

Sull’ idea d’Europa e su come leggere l’Europa nell’era digitale al bivio tra crisi o crescita della sovranità interverranno Dieter Schlenker (Direttore Archivi Storici dell’Unione Europea, Istituto Universitario Europeo, Firenze), Beatrice Covassi (Commissione Europea, DG Connect), Michele Manzotti (La Nazione, Consigliere OdG Toscana). In particolare sulla eccellenze nell’UE in ricerca ed occupazione qualificata (alimentazione, benessere e natura; Difesa del consumatore, Bioinformatica, Biologia, microbiologia e cure naturali ) sono previsti gli interventi di Salvatore Magazzù (Head of Unit, Consumer, Health, Agriculture and Food UE), Roberto Reali (Dipartimento Scienze Bioagroalimentari CNR), Alessandra Saccà (Specializzata in Fitoterapia Applicata, Erasmus Network I Mediterranei); Martina Desole (APRE).

Lino Saccà

La sessione su “Scienza e innovazione tra covid 19, competitività e coesione: il ruolo della ricerca tra sviluppo locale, benessere e globalizzazione” vedrà gli interventi di Ezio Andreta (Coordinatore progetto Foresight del C.N.R.; già Presidente A.P.R.E.), Giovanni Caprara (Presidente UGIS, Unione Giornalisti Scientifici Italiani), Claudio Cappellini (Responsabile Politiche Comunitarie CNA), Maria Paola Nanni (Centro ricerche IDOS), Francesco Gui (docente Storia Moderna alla Sapienza di Roma), Cristiano Zagari (Rapporti Europei ed Internazionali, Regione Lazio);Pasquale Lino Saccà (Jean Monnet Chair ad personam E.C.; Network “I Mediterranei South East Dialogue”. Interverranno anche Andrea Becherucci (Archivi Storici dell’Unione Europea, Istituto Universitario Europeo, Firenze) e Simone Cuozzo (tutor seminari Quo vadis Europa).

Il prof. Ezio Andreta

“Ci occuperemo di tutto – da detto la presidente dell’UE nel discorso sullo stato dell’Unione –  dalle sostanze chimiche pericolose alla deforestazione all’inquinamento. Questo è un piano per una vera ripresa, è un piano d’investimenti per l’Europa, e in questo New Generation EU (il piano europeo di rilancio economico post pandemico) farà la vera differenza”. Von der Leyen ha ricordato che “il 37% di Next Generation EU sarà speso direttamente per i nostri obiettivi del Green Deal europeo”, e ha annunciato che la Commissione fisserà l’obiettivo di raccogliere sui mercati attraverso ‘green bond’ il 30% dei prestiti da 750 miliardi di euro previsti per Next Generation EU.

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