Le idee più suggestive per salvare il mare dalla plastica

Si moltiplicano le iniziative innovative per risolvere il grave problema dell’inquinamento marino e ripulire le acque da macro, micro e nanoplastiche

UNA BARRIERA DI BOLLE

La startup olandese The Great Bubble Barrier  punta a bloccare i rifiuti prima che arrivino in mare, attraverso una barriera subacquea di bolle d’aria generate da tubi posizionati sul fondale del letto dei fiumi, che consentirebbe comunque la navigabilità e non ostacolerebbe il transito dei pesci, riuscendo comunque a deviare i detriti di plastica in modo che possano essere opportunamente rimossi.

SEABIN

Si chiamano Seabin e sono cestini della spazzatura galleggianti che, messi in acqua, raccolgono plastica: circa 1,5 chilogrammi al giorno, comprese le microplastiche da 2 a 5 mm di diametro e le microfibre da 0,3 mm. A seconda del meteo e dei volumi dei detriti, oltre mezza tonnellata di rifiuti all’anno. I detriti vengono convogliati direttamente all’interno del dispositivo dall’azione del vento e della corrente, poi quando il cestino è pieno (massimo 20 chili) deve essere svuotato e pulito per poter “mangiare” altra plastica, 24 ore su 24. I cestini mangia-rifiuti, nati dall’impegno degli australiani Pete Ceglinski e Andrew Turton – fondatori di Seabin Group (https://seabinproject.com), sono anche stati installati in oltre 10 porti e circoli nautici italiani, da nord a sud, nell’ambito del progetto LifeGate PlasticLess.

BATTERI MANGIA-PLASTICA

La pulizia degli oceani potrebbe essere affidata ai “batteri mangia plastica”. Come illustra un team di ricercatori in un articolo pubblicato sul Journal of Hazardous Material, si tratta di microrganismi che colonizzano e prosperano sui detriti polimerici che inquinano i mari (inclusi detriti di polietilene e polistirolo) e col tempo contribuiscono a degradarli. Comprendere meglio il meccanismo biologico che regola la loro azione potrebbe essere utile per sviluppare sistemi efficaci e sostenibili di pulizia degli oceani dalla plastica e misure di mitigazione dell’inquinamento marino.

Loretta Tarducci

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