L’acqua su Marte, forse c’era già 4,4 miliardi di anni fa

Dove c’è acqua, c’è vita. Gli scienziati che studiano il Sistema Solare la cercano su quei pianeti che riescono  raggiungere  con i loro strumenti, certi di trovarla. Ma intanto la domanda di fondo che si pongono è quella che riguarda l’origine di questo prezioso elemento anche sulla Terra. Ci sono diverse ipotesi sull’origine dell’acqua, tra queste quella che dice che l’acqua è portata da asteroidi e comete. Ma alcuni ricercatori la pensano diversamente: secondo loro, l’acqua potrebbe essere solo una delle tante sostanze che si sono venute a trovare sui pianeti, naturalmente, durante la loro formazione. E una nuova analisi di un antico meteorite marziano supporta questa seconda ipotesi.

Diversi anni fa, nel deserto del Sahara furono scoperti un paio di meteoriti molto scuri, che  vennero soprannominati Nwa 7034 e Nwa 7533, dove Nwa sta per “Africa nord-occidentale” e il numero è l’ordine in cui i meteoriti sono stati ufficialmente approvati dalla Meteoritical Society, un’organizzazione internazionale di scienza planetaria. Secondo uno studio pubblicato su Science Advance una settimana fa, questi meteoriti sono costituiti da miscele di diversi frammenti di roccia che sj sarebbero formati su Marte 4.4 miliardi di anni fa. Quindi si tratta dei meteoriti marziani più antichi conosciuti. Oggetti molto rari e di grande valore anche economico: un grammo può costare fino a 8500 euro. Ma per la scienza si supera qualsiasi difficoltà e, per studiarli, un gruppo internazionale di ricercatori ha acquistato 50 grammi di Nwa 7533. “Studio i minerali nei meteoriti marziani – spiega  Takashi Mikouchi, Università di Tokyo, coautore dello studio – per capire come si è formato Marte e come si sono evoluti la sua crosta e il suo mantello. È la prima volta che indago su questo particolare meteorite, soprannominato Black Beauty per il suo colore scuro. I nostri campioni di Nwa 7533 – continua Mikouchi –  sono stati sottoposti a quattro diversi tipi di analisi spettroscopiche, metodi per rilevare le impronte chimiche. I risultati hanno portato il nostro team a trarre alcune conclusioni entusiasmanti”. Questo studio porta indietro le lancette del tempo perché dalle analisi di Mikouchi e colleghi risulterebbe che l’acqua su Marte fosse presente già 4.4 miliardi di anni fa e non 3.7 come si supponeva. Secondo lo scienziato,  questo tipo di rocce frammentate (rocce ignee) che formano il meteorite sono formate dal magma e “sono comunemente generati da impatti e ossidazione”. “Questa ossidazione – spiega ancora Mikouchi – potrebbe essersi verificata nel caso in cui fosse stata presente acqua sulla crosta marziana – o all’interno di essa – 4.4 miliardi di anni fa, durante un impatto che ha sciolto parte della crosta. La nostra analisi suggerisce anche che un tale impatto avrebbe rilasciato molto idrogeno, che avrebbe contribuito al riscaldamento planetario in un momento in cui Marte aveva già una spessa atmosfera isolante di anidride carbonica”.

Se l’acqua su Marte fosse davvero un sottoprodotto naturale di qualche processo avvenuto all’inizio della formazione del pianeta,  questa scoperta potrebbe aiutare a rispondere alla domanda sull’origine dell’acqua, e potrebbe influire sulle teorie sulle origini della vita.

Rita Lena

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