La sonda New Horizons su Ultima Thule

Spazio, capodanno su Ultima Thule

New Horizons la piccola sonda esploratrice della Nasa, ha raggiunto
il primo giorno dell’anno Ultima Thule, designato come Mu69 2014 a oltre 6 miliardi di chilometri dalla Terra.

Dalle prime immagini  l’oggetto sembra avere la forma di un birillo di circa 32 per 16 chilometri, che ruota come un’elica attorno ad un asse che punta approssimativamente verso la sonda stessa. Sorvolando Ultima Thule, nelle prime ore del capodanno New Horizons, ha inaugurato l’era dell’esplorazione dell’enigmatica fascia di Kuiper, una regione di oggetti primordiali che rappresentano la chiave per comprendere le origini del Sistema solare.

I segnali provenienti dalla sonda spaziale confermano il perfetto funzionamento della stessa e i dati scientifici su Ultima Thule hanno raggiunto il centro operativo della missione presso il Johns Hopkins Applied Physics Laboratory alle 10:29 EST del primo gennaio, quasi esattamente 10 ore dopo l’avvicinamento di New Horizons all’oggetto.

Le immagini scattate durante l’avvicinamento, che ha portato New Horizons a soli 3.500 chilometri da Ultima Thule, hanno rivelato che l’oggetto della fascia di Kuiper potrebbe avere una forma di birillo rotante. In alternativa, un’altra possibilità potrebbe essere che Ultima sia costituita da due oggetti in orbita l’uno attorno all’altro. I dati del flyby hanno già risolto uno dei misteri di Ultima, dimostrando che l’oggetto della fascia di Kuiper  ruota  con l’asse che puntapiù o meno  verso  la sonda. Questo spiega perché, nelle immagini scattate prima che Ultima venisse risolta, la sua luminosità non sembrava variare mentre ruotava.

Un passo successivo, per i ricercatori, sarà quello di determinarne il periodo di rotazione.”«New Horizons si è comportata come previsto, conducendo l’esplorazione più lontana di qualsiasi altro mondo nella storia: 6.4 miliardi di chilometri dal Sole – , ha commentato Alan Stern, il principal investigator della missione, del Southwest Research Institute di Boulder, in Colorado. “I dati sembrano fantastici e stiamo già imparando molto dall’avvicinamento a Ultima.

D’ora in avanti – conclude –  i dati saranno sempre migliori!” New Horizons, che viaggia a 14 km al secondo,  continuerà ad inviare immagini e altri dati nei giorni e mesi a venire, completando lo scarico dei dati scientifici nei prossimi 20 mesi. Nei prossimi giorni dovrebbero già essere disponibili le prime immagini alla spettacolare risoluzione alla quale questa piccola esploratrice dello spazio ci ha abituato, con Plutone.

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