La “Buona Scuola”: un brand in grado di attirare sponsor

Parliamo della Buona Scuola: la quale, secondo il sottosegretario all’Istruzione, Davide Faraone, “è diventata un brand in grado di attrarre su di sé l’attenzione dei privati: sono state tantissime le imprese, da Samsung a Microsoft, che spontaneamente hanno contattato il Miur per ‘sponsorizzare’ la scuola e le sue buone pratiche“, ha scritto Faraone sul suo blog.

Si tratta di sponsor che intravedono nella scuola italiana, frequentata da 8 milioni di alunni, la possibilità di allargare il proprio volume di affari. In cambio, se accetterà la proposta, il Ministero incasserà delle cifre di soldi non indifferenti. Che potrebbe reinvestire in formazione o progetti a supporto della didattica.

E di questo sono molto contento: vuol dire – ha detto Faraoneche è chiaro a tutti che è sul futuro del nostro Paese che dobbiamo investire e che siamo chiamati tutti quanti a farlo perché la scuola è società e ne siamo tutti responsabili“.

Alessandro Giuliani

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