Informazione/ La stampa parlamentare: “Non siamo dei reggimicrofono”

microfoni3Sta diventando un “vizietto” di questo governo: convocano i giornalisti, comunicano quello che vogliono e poi non rispondono alle domande. E’ successo di nuovo, anche nella settimana appena trascorsa. L’Associazione della Stampa parlamentare si ribella e mette nero su bianco: “Non siamo dei reggimicrofono”.

“Ancora una volta l’Associazione stampa parlamentare  – si legge in un comunicato di venerdì scorso –  è costretta a intervenire per stigmatizzare una prassi inaccettabile che si sta cercando di trasformare in regola e che lede la professionalità di tanti giornalisti. Non è infatti la prima volta che i colleghi vengono convocati per esternazioni della presidenza del Consiglio dei ministri senza che venga data loro la possibilità di fare alcuna domanda.

microfoni-2“Le istituzioni – prosegue il comunicato – hanno la facoltà di comunicare in molti modi, che siano post sui social, dirette Facebook o comunicati stampa. Ma quando i giornalisti vengono “convocati” – ed è la situazione che auspichiamo fortemente – non è possibile che non sia consentito loro di svolgere il proprio lavoro – che è soprattutto quello di fare domande – a prescindere dal fatto che questo avvenga in luoghi preposti come la sala stampa di Palazzo Chigi o, come è accaduto oggi, per strada davanti alla sede del governo. È singolare, eppure ci troviamo ancora una volta a dover ribadire che noi non siamo dei “reggimicrofono”.

“Per una corretta gestione dei rapporti – conclude il comunicato della stampa parlamentare – sarebbe auspicabile che venisse ripristinata una leale interlocuzione tra la stampa tutta e le istituzioni. Ci auguriamo che non sia più necessario ribadire pubblicamente ciò che dovrebbe essere normale prassi. Ma continueremo a vigilare sull’attuazione di principi che sono nell’interesse non solo degli operatori dei media ma anche di chi – come garantisce la Costituzione – ha diritto di essere informato. Ci auguriamo e confidiamo in futuro in una maggiore collaborazione”.

b.c.

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