Il magnetismo lunare potrebbe aver protetto la giovane atmosfera terrestre

Secondo uno studio pubblicato su Science Advance, il campo magnetico della Terra e della Luna combinati insieme  potrebbero  aver protetto la formazione della nostra atmosfera dalle tempeste solari quattro miliardi di anni fa, prima che il magnetismo lunare svanisse. La scoperta indica come il forte campo magnetico lunare agisse da  tampone (prima sconosciuto),  che servì a  prevenire un’erosione precoce dell’atmosfera primordiale terrestre, quando il Sole scatenava violente perturbazioni nello spazio circostante.

Nel 1969 gli astronauti dell’Apollo 12 misurarono il campo magnetico della Luna e scoprirono che  è circa mille volte più debole  di quello della Terra. Ma, miliardi di anni fa non era così:  quando  gli scienziati hanno rianalizzato con  moderne tecnologie   i campioni raccolti durante la missione Apollo,  hanno  visto che la Luna, all’inizio, possedeva un campo magnetico molto più forte di quello attuale. Lo studio ha messo, inoltre,  in discussione anche l’ipotesi che l’antico  campo magnetico terrestre, fosse stato sufficiente, da solo, a proteggere la Terra dagli intensi attacchi  del vento solare e delle radiazioni.

Per  verificare quanto il campo magnetico lunare abbia protetto la nascente atmosfera terrestre miliardi di anni fa, James Green e colleghi, NASA Headquarters, Washington,  University of Maryland in Baltimore,  Princeton University in Princeton, NJ. hanno realizzato un modello matematico dove hanno sovrapposto i dipoli magnetici della Luna e della Terra. Miliardi di anni fa le condizioni erano molto diverse: il nostro pianeta e il suo satellite erano molto più vicini,  la Luna si trovava, infatti,  ad una distanza di soli  18 raggi terrestri circa,  a differenza dei 60 circa di oggi,  e l’intensità del  suo campo magnetico era al massimo. La simulazione fatta da Green e colleghi  ha dimostrato che il campo magnetico della Luna ha agito come una vera e propria  bolla protettiva che tratteneva al di fuori la forza del vento solare, offrendo all’atmosfera terrestre un’ efficiente linea di difesa. Gli scienziati  aggiungono che il rientro anticipato di campioni lunari attraverso la missione Artemis, che prevede di riportare nel 2024 l’uomo e la donna sulla Luna, darà l’opportunità di fornire ulteriori, importanti evidenze sul fatto che i due campi magnetici,  insieme, furono necessari per salvare la giovane atmosfera terrestre miliardi di anni fa.

Magnetizzazione della Luna, una nuova teoria

E a proposito del magnetismo lunare  e da cosa  è originato ci sono due ipotesi principali formulate negli anni. Quella che afferma che “la magnetizzazione della crosta lunare – spiega Katarina Miljkovic autrice di un nuovo studio pubblicato su Science advance –che la magnetizzazione sarebbe il risultato di un’antica dinamo nel nucleo della Luna, la seconda ipotizza, invece, che il fenomeno sarebbe il risultato di un’amplificazione del campo magnetico creato dagli impatti di meteoroidi”.  La nuova ricerca smentisce la seconda ipotesi e afferma che il plasma provocato dall’impatto dei meteoroidi interagisce debolmente con la Luna, rispetto ai livelli di magnetizzazione effettivamente riscontrati nella crosta. Secondo Miljkovic e colleghi la presenza di una dinamo centrale è l’unica fonte della magnetizzazione lunare.

Rita Lena

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