Homo erectus usava strumenti tecnologicamente differenziati

Un gruppo internazionale di ricercatori guidati da Sileshi Semaw, Centro Nazionale di Ricerca sull’Evoluzione Umana, Burgos, Spagna,   ha scoperto alcuni  frammenti di due teschi appartenenti alla specie  Homo erectus accanto a una serie di  manufatti tecnologicamente differenziati e  realizzati in  pietre diverse, appartenenti alle culture  olduvaniana  e acheuleana. 

La scoperta, fatta in uno dei tre siti archeologici che si trovano lungo il fiume  Gona, Afar Etiopia, fuga l’ipotesi fatta in precedenza  che queste tecnologie siano state usate  da specie tra loro  diverse o in  tempi e luoghi differenti. Secondo quanto spiegato nello studio pubblicato su Science Advance, l’analisi dei  frammenti dei teschi, che  hanno conservato indizi utili per l’identificazione delle differenze di genere, collocano la specie H.erectus  a circa due milioni di anni fa  e  danno informazioni sul loro stile di vita e la loro dieta.

Per quanto riguarda i manufatti ritrovati accanto ai reperti, gli archeologi e i paleoantropologi  li hanno classificati in base alla loro complessità e al  periodo in cui sono stati usati. Modalità I: in questa classificazione rientrano gli  utensili che mostrano modifiche semplici, esempio una punta  ottenuta mediante la scheggiatura della pietra; Modalità  II per  utensili litici  lavorati sui due lati, bifacciali a forma di mandorla,  raschiatoi  creati per scarnificare, asce a forma di pera ed altri strumenti realizzati con pietre diverse. Quindi la storia che si presenta agli occhi degli scienziati è ben più complessa di quanto si pensava e cioè, che H.erectus avesse realizzato utensili secondo  modalità II e gli ominini secondo modalità I.

Grazie al lungo  lavoro di  Sileshi Semaw  e colleghi  e grazie alle nuove scoperte, emerge chiaramente che gli utensili ritrovati  vicino ai resti fossili,  appartenti ad ambedue le tecnologie,   risalgono ad un arco di tempo che va da  1.26, milioni di anni per quelle più semplici a 1.6 e 1.5 milioni di anni per le più sofisticate e sono state usate da H.erectus  in concomitanza  per centinaia di migliaia di anni,  a  dimostrazione che  la specie  aveva comportamenti flessibili ed articolati. Inoltre, analizzando le caratteristiche dei teschi, i ricercatori  hanno potuto stabilire che uno apparteneva ad un uomo e l’altro ad una donna,essendo  quest’ultimo  più piccolo e sottile. Differenze che suggeriscono l’esistenza di  un dimorfismo sessuale nell’ l’H. erectus.

Ulteriori analisi radio isotopiche indicano che questi individui avevano una dieta varia e ricca: mangiavano  piante, uova, insetti, carne  ed altro. I ricercatori alla luce dei risultati ottenuti ritengono che per confermare queste scoperte saranno necessarie altre analisi fatte su campioni reperiti in aree geografiche diverse.

Rita Lena

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