Genetica: ecco perché abbiamo i capelli rossi

Sono otto i geni che determinano il colore rosso dei capelli e non  uno solo, MC1R (recettore melacortina 1), come si pensava e come affermavano studi precedenti, secondo i quali le persone dai capelli rossi ereditavano due versioni del gene, uno dalla madre ed uno dal padre.

Ora un vasto  studio genetico  delle Università di Oxford e di Edimburgo  che si basa sull’analisi del Dna di 350mila persone conservato nella Biobanca del Regno Unito, dice che le cose non stanno proprio così. Perché come si è potuto constatare, già in altre ricerche, non tutti i possessori delle due versioni del gene MC1R hanno i capelli rossi, che sono un tratto genetico recessivo dovuto a mutazioni di MC1R che è sul cromosoma 16 del Dna. Quindi ci devono essere altri geni coinvolti nel determinare questa caratteristica.

Sono otto e del tutto nuovi e, secondo gli scienziati inglesi, guidati da Michael Morgan, ed alcuni di essi controllano MC1R attivandolo o spegnendolo. Lo studio, confrontando il Dna di persone fulve con quello di persone con capelli di colore diverso, non ha scoperto solo gli otto geni, ma ha individuato anche 200 mutazioni creatrici delle varie gradazioni di colore dal bruno, al biondo, al castano. Mutazioni che determinerebbero  la struttura del capello ed anche  come crescono i  capelli sia lisci che ricci.

Il colore naturale dei capelli nelle popolazioni europee è fortemente variabile ed è un tratto genetico complesso: si sa che è determinato da poche cellule ben caratterizzate, i melanociti che producono il pigmento melanina, i cheratinociti dei capelli dove viene trasferito il colore e i fibroblasti della papilla dermica che danno ossigeno e regolano il colore al capello.

Secondo i ricercatori il gene che determina la colorazione rossa dei capelli si sarebbe evoluto soprattutto nei paesi nordici dove c’è poca luce solare e prevale il cielo nuvoloso. Questo perché la pelle molto chiara, tipica delle persone con i capelli rossi, assorbendo più facilmente radiazione solare sopperiscono alla carenza di vitamina D. Quindi anche questo, come la storia dell’evoluzione insegna, sarebbe il risultato di un adattamento al clima.

Sembra, inoltre, che questo gene fosse già presente nei Neanderthal ed è quindi probabile che noi uomini moderni lo abbiamo ereditato a seguito di un processo di ibridazione tra i Neanderthal  con i Sapiens. MC1R è collegato anche ad altre caratteristiche fisiche come gli occhi verdi, le lentiggini, la sensibilità agli sbalzi di temperatura, ma, purtroppo secondo uno studio internazionale pubblicato nel 2016  su Nature Communication  (Germline MC1R status influences somatic mutation burden in melanoma), anche ad una certa predisposizione ad un maggiore rischio di sviluppare tumori della pelle.

Rita Lena

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