“Fauve” di Compte vince il Cisterna Film Festival

Il cortometraggio canadese “Fauve”, di Jeremy Compte, è il vincitore del Cisterna Film Festival. La proclamazione ieri sera, a Palazzo Caetani, da parte della giuria tecnica, di fronte a un pubblico molto partecipe che, poco prima- al termine dei conteggi dei voti delle tre serate – aveva scelto invece di premiare il bel corto francese “Nefta Football Club” di Yves Piat.

Camille Le Gall riceve il premio come migliore interprete

Come migliore interprete è stata premiata Camille Le Gall, protagonista di “Laissez-moi danser” di Valérie Leroy, un bel film su un tema attuale, quello del transgender. Camille  – che ieri sera era presente a palazzo Caetani ed è salita sul palco, tra gli applausi, chiamata da Marina Cozzuto, direttrice organizzativa del Festival, e dal suo team al completo. La figura che Camille Le Gall interpreta magistralmente è quella di Myléne, 45 anni, che fa le pulizie su una nave da crociera. Le due colleghe le organizzano una festa a sorpresa per il compleanno. Sul biglietto de regalo, Myléne legge il suo vecchio nome da uomo. Chi la ricatta?

Molto intenso, e con magnifiche immagini, è anche il film vincitore, “Fauve”, la storia di due ragazzi che giocano e si sfidano in una miniera deserta: l’esito è drammatico. Uno dei due scompare inghiottito dalle sabbie mobili.

La Giuria proclama il vincitore “Fauve” di Jeremy Compte

Il più leggero e divertente, pur trattando il tema del commercio della droga, è quello scelto dal pubblico, Nefta Football Club. Nel sud della Tunisia, al confine con l’Algeria, due fratelli si imbattono in un mulo con le cuffie che porta un carico di droga. Il finale è sorprendente e lascia un sorriso amaro.

Cristian Scardigno, (l’ultimo a destra nella foto qui sotto) commentando i risultati del Festival, ha fatto ancora una volta  un richiamo al tema del viaggio.

“Il Cisterna Film Festival, giunto al giro di boa dei 5 anni, non ha mai avuto un tema portante e probabilmente il viaggio” è quello che più gli si addice. Osservare corti provenienti da tutto il mondo è un po’ come viaggiare restando fermi davanti a uno schermo, scoprire posti nuovi, culture nuove, autori e volti lontani”.

E alla fine un mega-selfie con giuria, organizzatori e attori.

CP

Il momento finale del selfie con organizzatori e pubblico in piedi

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