Fabrizio Ferracane: tutto è nato dal Teatro

La passione per il cinema e il teatro può nascere e scaturire sin dalla più tenera età come ci dimostra Fabrizio Ferracane, che abbiamo intervistato in Calabria. Un attore italiano a tutto tondo, di carriera essenzialmente teatrale, ha lavorato saltuariamente anche al cinema in Malèna di Giuseppe Tornatore, Anime nere di Francesco Munzi e in varie serie televisive di successo: Il commissario Montalbano, Il capo dei capi, Squadra antimafia – Palermo oggi 2, Il tredicesimo apostolo – La rivelazione e La compagnia del cigno. È stato premiato anche in Calabria al Moda Movie 2018 di Sante Orrico, un festival che nasce dall’idea di celebrare e approfondire la relazione tra il mondo della Moda, del Cinema e delle Arti.

Com’è nata la passione per il suo lavoro ?

All’ età di 12-13 anni un mio amico regista mi propose di fare il ruolo di Peppiniello in Miseria e Nobiltà di Scarpetta. Accettai immediatamente. A quell’ età era un vero e proprio gioco e lì in quell’ occasione successe qualcosa. Nel senso che ricordo perfettamente il silenzio del pubblico, l’ aria che si respirava, il rigore. E queste cose le ricordo anche adesso. Non so se nacque lì la passione, ma lì successe qualcosa.

Quale dei tanti premi da lei ricevuti è il più importante ?

L’Efebo ha un certo effetto, sicuramente perché ricevuto nella mia terra e per un film importante quale Anime Nere. Il Moda-Movie di Cosenza invece è un premio a cui sono affezionato e contento di aver ricevuto anche per il legame che ho con la Calabria e con Cosenza dove anni fa portai per il Progetto More in teatro il testo di Rino Marino “Orapronobis“.

Quali saranno i suoi nuovi progetti ?

Con la mia compagnia Marino-Ferracane stiamo per avvicinarci alla quarta nostra produzione, dopo Ferrovecchio, La malafesta e Orapronobis è giunto il momento di confrontarci sempre con un testo di Rino Marino ma stavolta in italiano. Adesso ci aspetta Napoli, saremo con La malafesta al Piccolo Bellini e prima a Lamezia. Con il cinema ho da pochissimo terminato le riprese de Il Traditore di Marco Bellocchio, e su Rai Uno sta andando in onda La Compagnia del Cigno. Ma sarò sempre in teatro da marzo con il Tito, una riscrittura di Michele Santeramo per la regia di Gabriele Russo, e tra aprile e maggio saremo a Napoli, Bologna, Cesena e Roma al Teatro Argentina dove avevo sempre sperato di recitare.

Rosanna Angiulli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *