DOCUMENTI. Sintesi Trattato di Lisbona

Il Trattato di Lisbona – firmato il 13 dicembre 2007 in occasione del Consiglio europeo di Lisbona  ed entrato in vigore il 1° dicembre 2009  – è uno dei trattati fondamentali dell’Unione europea. Tra l’altro è il trattato che ha cambiato il nome della Comunità europea (CE) in Unione Europea (UE). Nell’allegato in pdf  un contributo che fornisce il contesto storiconel quale ha avuto origine l’ultimo testo fondamentale dell’UE sulla scorta di quelli che lo hanno preceduto.

Il trattato di Lisbona ha avuto inizio come progetto costituzionale alla fine del 2001 (dichiarazione del Consiglio europeo sul futuro dell’Unione europea o dichiarazione di Laeken), portato avanti nel 2002 e nel 2003 dalla Convenzione europea che ha elaborato il trattato che adotta una Costituzione per l’Europa (trattato costituzionale).

Il processo che ha portato al trattato di Lisbona è stata la conseguenza del risultato negativo di due referendum sul trattato costituzionale tenutisi nel maggio e nel giugno 2005, in seguito ai quali il Consiglio europeo ha optato per un «periodo di riflessione» di due anni. Infine, sulla base della dichiarazione di Berlino del marzo 2007, il Consiglio europeo, riunito dal 21 al 23 giugno 2007, ha adottato un mandato dettagliato per una successiva Conferenza intergovernativa (CIG) sotto la presidenza portoghese.

Obiettivi e principi giuridici.

Il trattato che istituisce la Comunità europea viene rinominato «trattato sul funzionamento dell’Unione europea» (TFUE), mentre il termine «Comunità» viene sostituito dal termine «Unione» in tutto il testo. L’Unione prende il posto della Comunità e diventa il suo successore sul piano giuridico. Il trattato di Lisbona non istituisce simboli «nazionali» per l’Unione, quali una bandiera o un inno. Sebbene differisca dal progetto di trattato costituzionale nella sua denominazione, il nuovo testo conserva la maggior parte degli obiettivi sostanziali raggiunti. Il trattato di Lisbona non conferisce ulteriori competenze esclusive all’Unione. Esso modifica tuttavia le modalità con cui quest’ultima esercita i suoi poteri esistenti, nonché alcune nuove attribuzioni (condivise) rafforzando la partecipazione e la tutela dei cittadini, creando una nuova struttura istituzionale e modificando il processo decisionale.

Qui un documento di approfondimento di 5 pagine in pdf

 

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