Con l’ora legale più incidenti stradali

Secondo uno studio dell’Università di Colorado Boulder, Usa,  pubblicato su Current Biology l’adozione dell’ora legale, che  per gli americani è  Daylight Saving Time (DST), orario di risparmio della luce diurna, oltre a non essere apprezzata da medici ed esperti di tutto il mondo, che ritengono che non sia propizia per la salute e il benessere dell’uomo, può comportare anche rischi per la circolazione stradale. Sembra, infatti, che, in primavera, allo spostarsi avanti di un’ora delle lancette dell’orologio, aumenti di un 6% il rischio di incidenti stradali per tutta la settimana a seguire.

Questo vuol dire che negli USA,  28 incidenti stradali gravi potrebbero essere evitati ogni anno se si abolisse l’ora legale. Un effetto avverso che si verificherebbe soprattutto in mattinata. “L’effetto negativo della DST, ora legale, sugli incidenti stradali è reale – commenta Celine Vetter, esperta del sonno e dei cicli circadiani all’Università Colorado Boulder. “Sebbene gli effetti osservati siano moderati e non di lunga durata – prosegue – non dobbiamo dimenticare che interessano miliardi di persone e che anche un piccolo cambiamento può avere un impatto sostanziale sulla salute pubblica”. Sin dall’inizio, il passaggio primaverile all’ora legale è stata associata a problemi di natura diversa, come quelli riguardanti la salute con un aumentato rischio di infarto,oppure  incidenti sul posto di lavoro e suicidi. Ed ora, come dice questa ricerca, anche con un aumento di incidenti stradali.  Gli scienziati per il loro studio si sono basati sui dati forniti dal registro federale Fatality Analysis Reporting System che ha registrato 732,835 incidenti gravi, che si sono verificati negli Stati Uniti dal 1996 al 2017  con un aumento del rischio di incidenti del 6%, dopo lo spostamento in avanti delle lancette in primavera. Inoltre,   i numeri dicono che gli incidenti fatali aumentano ogni giorno  di un fattore  5.7,  dal lunedì  al venerdì dopo la DST,  il che vuol dire più  28 morti durante la settimana lavorativa. In 22 anni, dicono i ricercatori, si sarebbero potuti evitare 626 incidenti su 8.958. “I nostri dati dicono che il passaggio all’ora legale ha un impatto sulla salute pubblica – spiega ancora Vetter – e, poiché  abbiamo considerato solo gli incidenti più gravi, questa stima è, di fatto, una sottostima del rischio reale”. Queste scoperte, secondo lo studio,  dovrebbero far considerare la possibilità di abolire l’ora legale. Ora, la loro speranza è poter approfondire meglio gli effetti sugli individui,  sulla fisiologia e sulla salute  del mini jet-lag prodotto dalla DST. E solo acquisendo maggiori conoscenze sarà possibile identificare le persone che sono più vulnerabili al cambiamento dell’ora.

Rita Lena  

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