Canoa velocità: Primo raduno per il nuovo DT Oreste Perri

Le acque di Sabaudia (LT) hanno ospitato il primo raduno della nazionale di canoa velocità sotto la guida del neo direttore tecnico Oreste Perri. Tre settimane di lavoro che segnano un nuovo corso per gli azzurri dell’acqua piatta, impegnati nella stagione 2019 alla ricerca della qualificazione Olimpica per Tokyo 2020. Il professor Perri, nominato alla guida della nazionale lo scorso settembre, ha convocato ben 34 atlet sul Lago di Paola con il supporto delle strutture del C.S. Remiero Marina Militare, del G.S. Fiamme Gialle e del C.S. Carabinieri.

“E’ stata una grande emozione ed un’esperienza bellissima tornare in acqua e lavorare con questi ragazzi”, ha commentato il tecnico cremonese che è stato al timone della velocità azzurra dal 1985 al 2008 contribuendo alla conquista di 12 medaglie olimpiche. “Ho trovato grande collaborazione da parte dello staff tecnico e tanta voglia di lavorare da parte dei ragazzi. Ho visto una squadra seria e vogliosa, sono convinto che con il lavoro raggiungeremo l’obiettivo della qualificazione olimpica”.

In queste prime tre settimane di raduno il Dt ha potuto testare il reale valore dei singoli atleti: “Nella scorsa stagione ci sono già stati risultati prestigiosi a livello internazionale nella canadese e nello sprint. Nel K4 500 metri e nel K1 e K2 1000 dobbiamo migliorare invece nel lavoro individuale e formare una squadra di altissimo livello. Senza trascurare chi non salirà sulle barche olimpiche che invece lavorerà sulle altre distanze per creare un bacino importante di atleti da cui attingere sempre in ottica olimpica”.

Il Prof. Perri è stato affiancato dallo staff tecnico composto dal coordinatore tecnico-scientifico Gianni Mazzoni, dal responsabile del settore canadese Domenico Antonio Cannone e dei collaboratori tecnici federali Davide Aliprandi, Mihail Vartolomei, Stefano Loddo e Domenico Lo Monaco. Dal 2 al 22 dicembre la nazionale italiana della canoa velocità tornerà in raduno al centro federale di Castel Gandolfo alle porte di Roma.

Loretta Tarducci

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