Assegnato Nobel per la Medicina alla scoperta del virus dell’Epatite C

Assegnato Nobel per la Medicina alla scoperta del virus dell’Epatite C. “La loro scoperta, ha rivelato la causa di molti casi di epatite la cui origine non era ancora stata scoperta, aprendo la via alla possibilità di fare diagnosi attraverso l’analisi del sangue e mettere a punto farmaci che hanno salvato milioni di vite”. Con questa motivazione  la Fondazione Nobel ha assegnato oggi il premio Nobel per la Medicina e Fisiologia, a tre scienziati americani: Harvey J. Dopo 85 anni, Michael Houghton e Charles M. Rice, 65 anni,  per la scoperta del virus dell’epatite C, una malattia grave che oggi la medicina ha conquistato con farmaci in grado di curare il 98% dei casi.

L’epatite C fino a 30 anni fa era una malattia molto grave di cui non si conosceva l’agente patogeno, e che, quando si cronicizza,  causa cirrosi e tumore al fegato. I medici non capivano perché le persone si infettavano facendo una trasfusione di sangue  e perché ogni giorno si registravano centinaia di  nuovi casi. Fino al 1990 nell’America del Nord se ne contavano ben 120 ogni giorno. Fu Alter Harvey, al  National Institutes of Heallth (Nih), che negli anni 70,  capì che l’infezione veniva trasmessa da un virus che fu chiamato A-nonB, diverso da quello responsabile dell’Epatite A, legata all’ingestione di acqua e cibi contaminati, o quello dell’epatite B che si trasmette attraverso il sangue e che fu scoperto negli anni 60 da Baruch Blumberg. Harvey capì che ci si trovava di fronte ad un nuovo virus che causava un tipo di epatite nuova, ma per lungo tempo l’identità del virus rimase sconosciuta. Fino a quando Michael Houghton, presso i laboratori della Chiron Corporation  riuscì  a sequenziare l’Rna virale e  ad identificarlo come un virus appartenente alla famiglia dei Falvivirus.

Da allora questa “strana” malattia fu chiamata ufficialmente Epatite C. A questo punto arriva  Rice, alla  Washington University a St. Louis il cui contributo fu prezioso per capire se bastava il virus da solo per scatenare la malattia. Techniche di ingegneria genetica dimostrarono, una volta per tutte,  che iniettando negli animali l’Rna virale si trasmetteva la malattia. Grazie al loro lavoro, oggi ricompensato con il massimo riconoscimento, l’epatite C non era più qualcosa di oscuro e pericoloso, ma poteva essere diagnosticata con una semplice analisi del sangue e finalmente curata.

Con questa prima assegnazione è partita la settimana dei Nobel. Dopo la Medicina  domani 6 ottobre toccherà alla Fisica e il 7 ottobre alla Chimica. Gli annunci verranno trasmessi online dalla Fondazione Nobel in collegamento con l’Istituto Karoliska di Stoccolma.

Rita Lena

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