Asacusa, prodotto al Cern un fascio di antimateria

Cern AsacusaProdotto per la prima volta al Cern di Ginevra  un fascio di antimateria:  80 atomi di anti-idrogeno. E’ il risultato ottenuto dall’esperimento internazionale Asacusa, al quale collaborano anche fisici  dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, pubblicato su Nature Communications. Per fare misure precise sul comportamento di queste antiparticelle,  gli scienziati hanno sviluppato una tecnica innovativa che consente di studiare gli antiatomi “in volo”, ad una distanza di 2,7 metri  dalla sorgente, dove l’influenza dei campi magnetici è  piccola e  perturba pochissimo  il sistema.

E ci sono altre due notizie interessanti nel campo dello studio dello spazio e dell’astrofisica.

 La prima è che la luce diffusa da un lontanissimo quasar, UM 287 a 10 miliardi di anni luce da noi,  ha reso visibile i filamenti di una parte della  ragnatela cosmica che connette tra di  loro le galassie dell’Universo primordiale. La struttura dell’enorme  filamento ha un diametro di 2 milioni di anni luce ed è tenuta insieme dalla materia oscura. A scoprirlo,  con il  telescopio Keck I nelle Hawaii,  un gruppo di astronomi italiani dell’Università della California a Santa Cruz, che lo descrivono in un articolo su Nature.

La  seconda è che la sonda Rosetta dell’Agenzia Spaziale Europea, a 800 milioni di km dal nostro pianeta e dopo 957 giorni di letargo, è ritornata al lavoro e al suo risveglio ha salutato il mondo dal suo account twitter . Da ora in poi il suo unico obiettivo sarà raggiungere la cometa 67/P Churyumov-Gerasimenko,  posarsi su di essa e prelevare campioni di roccia e gas. Serviranno per capire come si e formato il sistema Solare e come è iniziata la vita.

Teresa Russo

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