ANALISI/ I confini illimitati e la sovranità delle diversità

Con l’Università di Oviedo abbiamo riflettuto, il 15 ottobre scorso, sul programma Erasmus, che Vivir Europa  ha inserito nelle sue attività didattiche e di Accademia. Le distanze sono state colmate dal digitale, ma anche dal clima tra relatori così attenti a cogliere gli aspetti positivi delle diversità che l’umanità coerentemente manifesta.

In questo contesto, familiare, richiamare l’affermarsi del Mercato Unico, con le potenzialità di superare, attraverso politiche d’integrazione, ogni ostacolo alla libera circolazione, conferma che guardando alla next generation dalle Comunità all’Unione le logiche  sono un ponte coerente tra passato e futuro.

S’impone, pertanto, rilevare come leggere l’Unione nell’età della salute, richiamando il Mercato Unico, disciplinato dall’Atto Unico Europeo, la prima riforma nel Vertice di Milano (1985) dei Trattati istitutivi, con l’abbattimento dei confini interni ed un cammino certo di Pace, per una sovranità Europea del dialogo che governi democraticamente libertà e bisogni di tutti i cittadini.

Prima e dopo Berlino 1989. Logiche, Allargamenti, Strumenti Finanziari, Mercato Unico, Moneta Unica e Ricerca

Coerentemente, l’Europa, che aiutavamo a comprendere, richiamava la caduta del Muro di Berlino (1989) distinguendo, prima del 1989, tra sfide interne: Yalta docet,  e, dopo,  sfide esterne: Maastricht docet. Però, prima del 1989 e dopo con attenzione agli allargamenti, il superamento dei confini è stato supportato da politiche di solidarietà e coesione. Ricordiamo, i PMI (Programmi Integrati Mediterranei) e la prima riforma dei Fondi Strutturali, così pure i programmi Phare, Euroform, Interreg ed Erasmus con le Azioni J.Monnet, queste ultime per portare l’Europa vissuta in Accademia. Ma soprattutto veniva data centralità alla ricerca, a sostegno di un  Mercato Unico e conseguente Moneta Unica, fornendo una soluzione innovativa, ad alcuni Stati la cui concorrenza competitiva  si poggiava sulla svalutazione della propria moneta, ma con l’Euro in tasca  per competere bisognava investire nell’innovazione dei prodotti e del ciclo produttivo; In tal senso, a Bruxelles, discutevamo nel Comitato per l’Euro.

Green Deal, Salute, economia, risorse proprie e ricerca – Mercato Unico, web tax e sovranità

Siamo nell’era della salute e c’è consapevolezza che la cura dell’ambiente ed il benessere  non sono secondari, mentre la crescita economica già coglie il cambiamento: tecnologia, digitale, smart working, telemedicina e trasporti.  Coerentemente, notiamo che la ricerca e l’innovazione s’impone, mentre diventano labili o inesistenti i confini per il Covid 19 e per una sfida salute ed economica che è globale. Il Consiglio Europeo informale del 29 Ottobre scorso in videoconferenza conferma i limiti dello Stato Nazione e come è urgente far dialogare le tre religioni monoteistiche del Mare Nostrum: Nizza docet ed aiuta ad una cultura che non “offenda” le diversità.

Il contesto rimane per una maggiore coesione del Mercato Unico, la sovranità Europea della salute e come governare il superamento dei confini, consapevoli che la governabilità integra ed anche impedisce una guerra commerciale come fanno notare Gutteres e Gurria, indicando   una web tax, così da impedire che la massimizzazione dei profitti, a scapito di realtà le cui risorse naturali non sono sufficienti a creare occupazione, subiscano un dumping sociale, che li racchiude nell’anticamera della fame. Il dumping fiscale non è più consentito, ma s’impone una riforma fiscale che moltiplichi i benefici del Mercato Unico: risorse proprie e oscillazione di tasse ed imposte non oltre il 3 % nell’U.E. con oltre 500 milioni di consumatori.

Aiutiamo così a crescere il PIL del 3% annuo per uno sviluppo di lungo periodo e nel contempo con le risorse proprie, web tax, impediamo un aumento del debito pubblico, che, come il MES (Trattato Internazionale) indica o fa rilevare, va nel tempo ridotto e restituito a chi ha concesso il credito. Utilizziamo al meglio le opportunità degli strumenti finanziari, guardando anche nel definire le priorità i tempi e modi per rendere gl’investimenti produttivi e rientrare dal debito senza maggiore pressione fiscale.

Next Generatio EU si muove in coerenza con le logiche o politiche di coesione e solidarietà che dalle Comunità all’Unione sono state realizzate; Con la salute abbiamo conferma e consapevolezza che i confini sono mentali, i paradisi in terra sono “peccati momentanei”, mentre la solidarietà  riguarda il dumping sociale, i salari ed i servizi con entrate non falsate da concorrenza fiscale elusiva e non “legittimata” da una sovranità delle Istituzioni Europee.

Interdisciplinarietà. Idea d’Europa e case study: priorità e percorsi

Così pure, per comprendere il futuro, rileviamo l’attenzione o la proposta della Presidente di rilanciare Bauhaus e l’interdisciplinarietà dando all’artigianato nella sue forme innovative e creative un valore artistico e culturale; Conseguentemente, rafforziamo le sinergie e  coniughiamo assieme Scuola, Università e Ricerca, riflettendo su Idea d’Europa nel cambiamento e i Case study, rilevabili anche da Horizon Europe e dalla conferenza annuale di APRE, che quest’anno festeggia i suoi trenta anni. Inoltre, pensiamo al cambiamento e guardiamo alla crescita innovativa ed inclusiva, superando gli effetti negativi del numero chiuso, consentendo di poter accedere all’Università senza ostacoli, ma disciplinando, dopo il primo anno se non si sono superati la metà più uno degli esami previsti, un percorso o corridoi che portano ad altre Facoltà simili con il riconoscimento degli esami dati e superati; Constatiamo anche nella logica  di abbattere i confini, tra discipline e professioni, come è meglio utilizzare le risorse umane “in salute” per rispondere alla carenza di medici di base, consentendo ai laureati in Farmacia, cinque anni per la laurea e oltre 40 esami sempre in ambito salute e cure appropriate,  di partecipare alla specializzazione prevista per i Medici, prevedendo d’inserire o aggiungere per loro eventuali esami indispensabili per la professione; Sempre nella logica di un Mercato Unico maggiormente integrato, ricordiamo che in alcuni Stati questi corridoi professionali già esistono, così come esiste di detrarre il costo delle cure naturali dalla dichiarazione dei redditi.

Sovranità: nuova Messina, Mare Nostrum. nuova Barcellona, passato e futuro attraverso gli archivi digitali

L’interdisciplinarietà aiuta a riflettere sul come “governare” o rendere positivo il rapporto tra Storia, geografia e libero agire.   La Storia del percorso di Pace dalle Comunità all’Unione insegna che l’approdo naturale della dialettica Istituzionale è la sovranità dell’Unione, quindi rivedere i Trattati e rilanciare una nuova Messina; Così da poter governare a livello Europeo democraticamente (libertà ed Inclusione) la salute e l’economia, che hanno dato consapevolezza che i confini non esistono, ma le potenzialità d’integrazione delle risorse naturali simili possono meglio essere governati a livello Europeo, ma serve una legge elettorale che assieme ai membri del P.E. elegga i componenti della Commissione con collegi che comprendano le regioni già di confine.

E’ sempre più evidente che il deficit democratico indebolisce il ruolo politico dell’Unione nel dialogo tra continenti, mentre l’America del dopo voto “imporrà” le sue priorità politiche per governare le “proprie diversità”.  La posizione geografica ha consentito all’Italia di dialogare costruttivamente in Europa e nel Mare Nostrum, coniugando assieme Amsterdam e Kelibia in Tunisia, dialogando e superando le sfide interne ed esterne del Mercato Unico e confermando alla ricerca  una centralità dovuta, che Horizon Europe rende evidente; Ma, soprattutto, guardando alla Pace ed al Mare Nostrum, riproponiamo di aggiungere alle risorse proprie anche la parte di riserve delle Banche Centrali che con l’Euro e la BCE sono considerati non indispensabili. Guardiamo al Mediterraneo ed all’Africa per investire le disponibilità recuperate e sostenere centri innovativi di ricerca da attivare tra Scilla e Cariddi (Calabria e Sicllia) e tra Mazzara del Vallo e Kelibia con  un partenariato che integri le tre penisole Iberica, Italica e Balcanica. Innovare i BIC e rendere fruibili i percorsi Archeologici In questo contesto di dialogo  superare le fratture rilanciando nel festeggiare i 25 anni di Barcellona, una nuova conferenza supportati anche dall’attenzione e priorità che l’ultimo Consiglio Europeo ha ribadito per l’Africa.

Villa Salviati a Firenze

 “Quo vadis Europa?” Il 18 dicembre, dopo il Consiglio Europeo saremo a Firenze, a Villa Salviati sede degli Archivi Storici, per infomare e formare con le piattaforme digitali come dialogare per rendere il cammino di Pace dell’Unione del cambiamento sempre più democratico, in questo esamineremo le Conclusioni e la dialettica istituzionale con le priorità politiche e come le diversità  hanno foggiato un’idea d’Europa non avulsa da cambiamenti innovativi che evidenziano  casi da studiare,  in un Mercato Unico, le cui politiche inclusive sempre più definiscono tempi e modi per superare il dumping sociale e fiscale e dove la ricerca ed il dialogo Sud Est sempre più rendono comprensibile la lettura degli Archivi tra Network, Antenna Europa e piattaforme nella nostra Europa del cambiamento da cogliere e governare: inclusione sociale e funzione pubblica educativa. Roma, 31 Ottobre 2020

Pasquale Lino Saccà,

J.M. Chair ad personam E.C. (Presidente Comitato Scientifico Erasmus Network  “I Mediterranei South East Dialpgue”)

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