Ambiente: un pennacchio di sedimenti nel mar Tirreno

Questa immagine a colori  della foce del Tevere è stata acquisita il 5 febbraio dal satellite Sentinel-2B del programma europeo Copernicus, tre giorni dopo le forti piogge cadute su Roma e sulle aree circostanti del Lazio. L’acquazzone del 2 febbraio ha allagato molte strade della città  e  ha comportato la chiusura delle sponde del fiume Tevere. Dall’immagine si vede chiaramente il sedimento che il fiume sversa copiosamente nel mar Tirreno. Ricordiamo che il Tevere, terzo fiume più lungo d’Italia,  prima di sfociare in mare, vicino ad Ostia  e attraversare la città di Roma,  percorre ben 400 chilometri partendo dagli Appennini.

Il Tevere ha un ruolo importante nel trasporto di sedimenti, un lavoro che svolge da sempre, tuttavia le ingenti piogge di febbraio, molto ricche di sedimenti, hanno causato un grande pennacchio che si allunga per 28 chilometri dalla costa in direzione nord ovest.

Sentinel 2 è una missione europea a due satelliti, ognuno dei quali è dotato di un dispositivo multi spettrale che acquisisce immagini importanti per il monitoraggio dei cambiamenti  che avvengono nella vegetazione e nel suolo e soprattutto dà informazioni preziose sull’inquinamento dei laghi e delle acque costiere.

Rita Lena

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