“Amatriciama”: in 3.000 ristoranti a tavola con la solidarietà

amatriciama1Raccogliere due milioni di euro, coinvolgere 200 distributori di bevande e 3.000 ristoratori sono gli obiettivi dell’iniziativa solidale “Amatriciama”, che sogna di avere, entro fine febbraio 2017, i fondi per ricostruire la scuola alberghiera di Amatrice.

L’iniziativa,  promossa da Italgrob (la Federazione Italiana dei Grossisti e dei Distributori di Bevande) e Adhor   (l’Associazione le Donne dell’Ho.re.ca.),- patrocinata dalla Provincia di Rieti e dal Comune di Amatrice, è stata ideata da Luigino Lorenzoni, distributore e consigliere Italgrob e presentata a Roma, oggi, 21 novembre, presso il ristorante il Fungo all’EUR.

Ad aprire i lavori, l’intervento del sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi: “E’ anche grazie alle persone come voi che si può ripartire – ha detto il sindaco ringraziando gli organizzatori del progetto-  persone che si sono messe in moto per contribuire alla ricostruzione di quello che era uno dei borghi più belli d’Italia. La nostra priorità, adesso, è di poter aiutare con l’ “albergo-scuola” chi non ha più un tetto…la situazione è drammatica”.Sergio Pirozzi, Paola Giacchero, Luigino Lorenzoni

Pirozzi ha anche raccontato di come tragedie come quella dello scorso 24 agosto cambino per sempre la vita, il punto di vista e le prospettive di chi le ha vissute e che, alla luce di questo, oggi provi imbarazzo nel trovarsi in un posto bello, circondato da sorrisi, quando la “sua” gente cerca di sopravvivere al dramma ed al dolore. Ma, nello stesso tempo, si è dichiarato molto grato a chi, come Luigino Lorenzoni, mette in moto tanto aiuto, solidarietà e sincera disponibilità.

locandinaPieno di sentimento, oltre che di risvolti pratici, il racconto del Presidente della Provincia di Rieti, Giuseppe Rinaldi che, originario di Accumoli, ha illustrato la fatica di far fronte ad esigenze inaspettate e drammatiche e di come si auspichi che sia possibile -nel tempo e con un lavoro costante- ricostruire tutti gli aspetti dei paesi distrutti. Ha parlato del suo legame con i territori terremotati e di molte esperienze che, come uomo e come politico, si è trovato ad affrontare in questi ultimi mesi, a partire dalla terribile scena dell’obitorio improvvisato per la conta delle vittime.

L’auspicio di puntare sul territorio e sul valore dei piccoli comuni è quello di Lucio d’Ubaldo,  segretario generale di Federsanità ANCI e direttore de “Il Giornale dei comuni”. “Bisogna aiutare le persone nei propri territori e valorizzarli perché sono la storia del nostro Paese, fonte di arte, ricchezza e cultura e un’iniziativa come questa che vuole aiutare Amatrice, promuovendone il piatto tipico, sposa l’idea di mettere in luce ciò che ci rende orgogliosi e famosi nel mondo per contribuire alla ripartenza”.

Amatriciama - conf stampa - a sin. sindaco PirozziMa qual è il meccanismo di Amatriciama? A spiegarlo è stato Giuseppe Rotolo, ufficio stampa di Italgrob, che ha illustrato come il progetto sia tanto semplice quanto grandioso: i distributori ed i loro consorzi coinvolgono i ristoratori nel proporre ai loro clienti di fare una donazione di 5 euro ed ordinare un’amatriciana. Il ristoratore rilascia una ricevuta e fornisce tutto il materiale informativo ricevuto dai distributori per far spandere l’iniziativa a macchia d’olio. Tenendo conto dei numeri e facendo rete con tutta la filiera, gli organizzatori dell’iniziativa puntano a cifre importanti, tanto da avere, come obiettivo dichiarato, quello di ricostruire la scuola alberghiera.

Tutti i ristoranti aderenti sono promossi sul sito www.amatriciama.it, così come tutte le informazioni che riguardano il progetto.

La sensibilità femminile si è fatta motore di Amatriciama attraverso Paola Ghiacchero – consigliere di Italgob come Lorenzoni- che lavora affinché un innovativo e qualitativo impegno femminile sostenga tutta la filiera e che si spende da sempre in iniziative etiche e solidali. “Sicuramente i ristoratori italiani, supportati dai distributori, aderiranno con entusiasmo e partecipazione a questa iniziativa. Noi crediamo nel suo successo e speriamo, dopo oggi, che l’eco della notizia porti a moltiplicare le adesioni”, ha detto.

Ad ora, sono 100 i distributori che hanno già aderito ad Amatriciama e Luigino Lorenzoni ha dichiarato di puntare al doppio: “Credo e mi auguro di arrivare a coinvolgere 200 distributori e quindi a circa 3000 ristoratori e la cifra obiettivo della raccolta gira attorno ai due milioni di euro ”. Un discorso fatto col cuore quello di Lorenzoni in chiusura dell’incontro. Ha parlato di amici purtroppo tragicamente persi a causa del terremoto, del suo lavoro con molti partner di Amatrice, del valore che questo impegno ha per la sua azienda e di come creda profondamente che la sua professione possa essere vettore di solidarietà e aiuto concreto. Punta a ricostruire ogni servizio nei paesi d’origine e non a centralizzare le attività nelle città vicine, perché vuol vedere  rivivere i territori; perché sa che quello di Amatrice è un popolo che crede nell’ appartenenza ad una terra, ad una famiglia, ad una cultura che non dimentica ed ad una realtà che può rinascere.

E, a conferma del concetto di solidarietà sincera e sentita, ha spiegato che “Amatriciama” conta anche sulla collaborazione di un piccolo gruppo di ingegneri disposto a lavorare  gratuitamente per la ricostruzione di Amatrice.

Vanessa Quinto

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