Società/ Un numero verde per aiutare i giocatori d’azzardo

gioco-azzardo1Quasi 18 milioni e mezzo di italiani che hanno giocato d’azzardo almeno una volta negli ultimi 12 mesi, il 36,4% della popolazione. Il gioco d’azzardo nell’ultimo anno ha interessato quasi un uomo su due e una donna su tre. Si gioca d’azzardo soprattutto tra i 40 e 64 anni e si inizia a giocare soprattutto tra i 18 e i 25 anni (51,8%) e tra i 26 e i 35 anni (18,4%), più raramente si inizia a giocare oltre i 46 anni (7,4%). Considerando, poi,  le diverse aree geografiche, si gioca d’azzardo di più nel Centro, (42,7% vs 36,4% di media nazionale), segue il Nord Ovest (39,3% vs 36,4% di m. n.), le Isole (35,8% vs 36,4% vs 36,4% di m.n.), nel Sud (33,8% vs 36,4% di m.n.) e infine nel Nord Est (29,3% vs 36,4% di m.n.).

Sono soltanto alcuni dei dati emersi dalla prima indagine epidemiologica sul gioco d’azzardo realizzata dall’Istituto Superiore di Sanità nell’ambito dell’accordo scientifico con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Lo studio nella popolazione  adulta, ha coinvolto complessivamente un campione rappresentativo della popolazione residente in Italia di 12.007 adulti, composto dal 47,6% di maschi e dal 52,4% di femmine. Secondo l’indagine, fatta in collaborazione con EXPLORA, dei  18 milioni di italiani, più di 13 milioni giocano in modo “sociale”, due milioni presentano un profilo a basso rischio e un milione e 400mila persone presentano un rischio moderato. Un milione e mezzo sono, invece,  giocatori problematici sono cioè coloro che faticano a gestire il tempo da dedicare al gioco, a controllare la spesa, alterando inoltre i comportamenti sociali e familiari. Rispetto ai giocatori “sociali” i giocatori problematici praticano di più le Slot e le video lotterie e presentano stili di vita meno salutari: fumo, abuso di alcol e di sostanze stupefacenti.

gioco-azzardo2“Questa indagine, affidataci dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli dello Stato – dice Walter Ricciardi, Presidente dell’ISS –  è il più grande studio mai realizzato prima in Italia e ci offre la possibilità di fotografare un fenomeno, prevalente al Sud e nelle Isole, il cui monitoraggio può essere una guida per valutare l’efficacia delle azioni di prevenzione e gli interventi di assistenza”. Tra le novità di questa ricerca il focus sui minori tra i 14 e i 17 anni e il focus sugli over 65enni. Sono quasi 700mila i minorenni  che hanno giocato d’azzardo almeno una volta nell’ultimo anno, di questi quasi 70mila sono già giocatori problematici. Lo studio nella popolazione scolastica italiana minorenne ha coinvolto complessivamente 15.602 studenti in età dai 14 ai 17 anni, un campione composto da 49,1% maschi e 50,9% femmine. Gli studenti italiani giocano prevalentemente alle lotterie istantanee o in tempo reale (21,1%), praticano scommesse sportive (17,1%), scommesse virtuali (8,1%) e giocano alle slot-machine (6,8%).  A giocare di più sono gli studenti del Sud del paese,   delle  Isole e, a seguire,  del Centro, del Nord Ovest e del Nord Est.

Una popolazione considerata a rischio quella dei giocatori d’azzardo, per aiutare la quale l’Istituto Superiore di Sanità ha attivato il Numero Verde800 558822 ,  che in modo anonimo e gratuito, aiuta i giocatori a rischio e problematici e i loro familiari orientandoli sui servizi più vicini al loro domicilio in grado di sostenerli. L’ISS ha, inoltre,  attivato una campagna di comunicazione nazionale che, grazie al contributo di Responsabilità Sociale RAI, promuoverà la presenza degli esperti del Numero Verde nelle trasmissioni.

Rita Lena

 

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