Nobel/ L’ Accademia delle Scienze svedese premia la fisica dei laser

Il Nobel per la fisica 2018 è andato quest’anno a tre scienziati, l’americano Arthur Ashkin, il francese Gérard Mourou e la canadese Donna Strickland,  terza donna nella storia del Nobel ad avere l’ambito riconoscimento dopo Marie Curie nel 1903, per le sue ricerche sulla radioattività, e Maria Goeppert-Mayer nel 1963, per gli sviluppi in fisica nucleare.

nobel-fisica-2019L’assemblea del Nobel ha premiato i tre scienziati, si legge nelle motivazioni, perchè si sono distinti “per invenzioni fondamentali nel campo della fisica dei laser…”.  Invenzioni che hanno inaugurato aree di ricerca inesplorate ed aperto  la strada ad applicazioni industriali, biologiche e mediche e a  strumenti di precisione avanzati come nel caso di Arthur Ashkin newyorkese di 96 anni, Bell Laboratories,  che ha inventato le pinzette ottiche capaci di afferrare e maneggiare atomi, virus, cellule con le loro “dita di luce” .

E’ nel 1987 che il suo lavoro ebbe una svolta determinante: quando  , per la prima volta, riuscì ad afferrare e tenere fermo un batterio senza danneggiarlo, applicando, semplicemente,forze estremamente piccole, dell’ordine del millesimo di miliardesimo di newton (un kilo pesa 10 newton) all’oggetto che in quel momento era nel focus del laser.  L’applicazione di forze così piccole, serve per tenere ferma la materia che, per la maggior parte, è biologica per lo spostamento o posizionamento di molecole che hanno dimensione dell’ordine del millesimo di millimetro. Una tecnologia che, da allora,  ha permesso di fare grandi progressi nello studio dei meccanismi della vita.

Gérard Mourou, classe 1944, Università del Michigan e Donna Strickland, 59 anni Università di Waterloo, hanno ricevuto il premio per aver prodotto impulsi laser ultracorti. Una storia che inizia nel 1985 da un’intuizione di Donna in base alla quale è stata messa a punto una tecnica di amplificazione, chiamata CPA (chirped pulse amplification) per la produzione di impulsi laser ad alta intensità ed estremamente piccoli dell’ordine del femtosecondo (un femtosecondo è un milionesimo di un miliardesimo di secondo) che permettono di applicare energia in modo localizzato e breve in modo da non danneggiare la materia su cui si applica l’impulso. Oggi questa tecnica è utilizzata in milioni di interventi chirurgici correttivi  oculari e nella operazione della cataratta.

Rita Lena

 

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