Mattarella:”Riaffermare i valori fondamentali dell’Unione Europea”

Il Presidente Sergio Mattarella, in un messaggio al Forum Ambrosetti di Cernobbio, ha sentito la necessità di “riaffermare i valori fondamentali dell’Ue: libertà, stato di diritto, democrazia, uguaglianza, solidarietà, rispetto della dignità umana”. mattarella-755x515

“I governi – scrive Mattarella – hanno l’onere di contribuire con atteggiamenti e proposte costruttive a garantire il miglior funzionamento dell’Unione aggiornandone le priorità”.   ” Siamo in vista – ricorda il Presidente – delle elezioni del Parlamento europeo nel prossimo anno, massimo momento di espressione della sovranità dei popoli dell’Unione e dobbiamo compiere scelte fondamentali su politiche e istituzioni: dal bilancio comune alla governance economica dell’area euro.Per ben custodire il futuro dei nostri popoli, è indispensabile riaffermare i valori fondamentali alla base delle libere scelte che hanno portato all’Unione Europea: libertà, stato di diritto, democrazia, uguaglianza, solidarietà, rispetto della dignità umana.Si tratta dei principi sulla base dei quali si è costruita la civiltà occidentale, in una società in cui inclusione, tolleranza e giustizia sono stati gli obiettivi perseguiti in tutti questi decenni”.

Iniziative concrete

Mattarella sottolinea che questi valori vanno declinati “in iniziative concrete per rispondere tempestivamente alle aspettative dei cittadini, richiede un coerente sforzo e concorso collettivi, che sappia durevolmente legittimare la ragion d’essere profonda dell’appartenenza all’Unione“, che va ben oltre la semplice partita del dare/avere, con un eviene riferimento alle polemiche degli ultimi giorni suscitare dai massimi esponenti del governo.

“Occorrono ambizioni – aggiunge il Presidente – all’altezza dei tempi e delle sfide, a partire dal rafforzamento di progetti fondamentali dell’integrazione, come l’Eurozona, alle questioni della politica estera e di difesa, al potenziamento delle politiche di coesione e crescita, con strumenti che consentano di gestire con efficace solidarietà le trasformazioni produttive e le sofferenze sociali, alla predisposizione di regole che sappiano affrontare in modo adeguato la questione migratoria. La posta in gioco è molto elevata: un’Europa all’altezza delle sfide che i popoli hanno dinanzi è la soluzione adeguata per evitare ai singoli Paesi di scivolare nell’irrilevanza e per consentire loro, invece, di partecipare autorevolmente alla stesura di nuove e più appropriate regole internazionali.

“Le istituzioni europee e nazionali debbono lavorare insieme – conclude il Capo dello Stato – per rispondere alle esigenze di cittadini e soggetti economici e sociali, garantendo libertà in un mondo aperto e, allo stesso tempo, coesione e solidarietà, presupposti per proseguire il cammino di pace, democrazia e sviluppo assicurato dall’integrazione del continente in questi sessanta anni, estendendolo, auspicabilmente, oltre i suoi confini”.

r.c

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