Il premio “Giancarlo Siani, uno di noi”, al giornalista Paolo Borrometi

La consegna del “premio Giancarlo Siani, uno di noi” al giornalista Paolo Borrometi e la cerimonia di inaugurazione, alla presenza del Presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico, della piazza intitolata a Giancarlo Siani: sono queste alcune delle iniziative messe in campo dall’amministrazione comunale di Vico Equense per rendere omaggio al giornalista ucciso dalla camorra il 23 settembre del 1985.

Venerdì 21 settembre 2018, alle ore 10.30, nel corso di una cerimonia pubblica, l’area compresa tra piazza Mercato e corso Filangieri, dinanzi la nuova casa comunale, sarà dedicata al giornalista ucciso dalla camorra. L’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Andrea Buonocore lo ha stabilito lo scorso mese di marzo con una delibera di giunta, la Prefettura ha già dato l’ok.

La solenne cerimonia sarà preceduta da due giorni dedicati a temi quali giornalismo e criminalità organizzata, legalità, lotta alle mafie.  Dal 19 al 21 settembre la Mehari, l’auto sulla quale il giornalista fu ucciso, sarà a Vico Equense. Tra le iniziative messe in campo dall’Amministrazione comunale, un premio, nato in collaborazione con l’associazione «Amici di Media Duemila». Il premio «Giancarlo Siani, uno di noi», è dedicato ai «testimoni e operatori di verità e giustizia per la felicità urbana» e sarà consegnato a Paolo Borrometi, giornalista siciliano, che vive dal 2013 con l’incubo delle minacce di morte. La sua colpa? Fare il suo lavoro, informare la Sicilia sulle sue ferite, in particolare nelle zone di Ragusa e Siracusa. Dal 2014 vive sotto scorta dopo un’aggressione e numerose minacce. Le ultime sono sfociate in quattro arresti dopo le intercettazioni dei carabinieri che hanno svelato un progetto per assassinarlo, l’ennesimo.

Gabriele Sensales, Comandante della compagnia dei Carabinieri di Torre Annunziata, un ufficiale di grande valore con il quale quotidianamente Giancarlo Siani si confrontava per capire quanto accadeva a Torre Annunziata: “Rabbia e impotenza quando è morto. – racconta il Generale in pensione – C’era un’amicizia, quando abbiamo saputo mio figlio di sette anni ha pianto. Ci sentivamo ogni mattina – continua – e anche io gli chiedevo: cosa hai scoperto?”. Ai due verrà consegnato, giovedì 20 settembre, il premio dal sindaco Andrea Buonocore. Seguirà la proiezione del film «Fortàpasc».

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