Disabilità: azzerarla attraverso lo sport della canoa

fick2Diffondere su tutto il territorio nazionale la pratica sportiva di alto livello della canoa come strumento di integrazione per tutte le persone con disabilità fisiche, intellettive e relazionali, abbattere le barriere architettoniche, dare supporto economico alle società sul territorio: sono questi alcuni dei principali obbiettivi del progetto “Paddleability – Azzerare la disabilità attraverso lo sport della canoa”, presentato il 31 agosto all’idroscalo di  Milano. Ideato dalla Federazione Italiana Canoa Kayak e promosso dalla Fondazione Vodafone Italia e Oso – Ogni Sport Oltre, il progetto, scelto dalla Fondazione Vidafone tra oltre 600 partecipanti, ha sostanzialmente l’obiettivo di abbattere attraverso la canoa il luca-pancallilimite dettato dalla disabilità.

Si tratta sostanzialmente di sviluppare l’attività di Paracanoa in Italia attraverso la creazione di veri e propri “Hub di sviluppo” che possano catalizzare l’attività sia creando una rete sinergica con gli enti socio-assistenziali e le unità spinali, che sviluppare al loro interno l’attività sportiva. A tal proposito l’azione di supporto sarà duplice: verso quelle società che hanno già sviluppato al loro interno il settore della paracanoa e desiderano implementarlo e verso quelle che vorranno cominciare da zero. La Federazione costituirà una “Unità di Indagine” formata da un medico/classificatore, un tecnico e un project manager che affiancheranno le società nello sviluppo del progetto e al tempo stesso avrà una funzione di “scounting” per individuare potenziali campioni. (Vedi la presentazione del progetto).

Alla presentazione sono intervenuti il Presidente del CIP Luca Pancalli (nella foto), la dott.ssa Maria Cristina Ferradini, Consigliere Delegato della Fondazione Vodafone Italia, il Presidente della Federazione Italiana Canoa Kayak Luciano Buonfiglio, il direttore del settore Idroscalo della Città Metropolitana di Milano Alberto Di Cataldo e il presidente dell’Idroscale Club Adriano Alessandrini. Testimonial Esteban Gabriel Farias e Eleonora De Paolis, rispettivamente medaglia d’oro e d’argento nel KL1 maschile e femminile ai recenti Campionati del Mondo di Montemor O Velho, e Marius Bodgan Ciustea oro ai Campionati Europei di Belgrado nel VL2.

“Progetti come questo sono importanti per cambiare la cultura del Paese sul tema della disabilità“, ha commentato Luca Pancalli, presidente CIP, che ha poi aggiunto: “Gli azzurri paralimpici hanno ottenuto risultati incredibili. E’ stata una fantastica ‘para-estate’. Merito di atleti straordinari come Eleonora De Paolis, Esteban Farias e Marius Bodgan Ciustea. Sono loro i migliori ambasciatori di questo movimento”.

“Avere al nostro fianco un partner come Fondazione Vodafone Italia ci rende orgogliosi e conferma che la strada intrapresa in questi anni sta dando i suoi frutti. Dal 2009 ad oggi – ha spiegato il Presidente della FICK Luciano Buonfiglio – siamo cresciuti sia in termini di praticanti che di risultati. Il nostro obiettivo è consolidare la presenza capillare sul territorio di strutture accessibile per permettere a chiunque di poter salire in canoa”.

In Italia sport e disabilità sono ancora un binomio che deve affermarsi. Eppure lo sport rappresenta un potente strumento di superamento dei limiti e opportunità di socializzazione, ha detto Maria Cristina Ferradini – consigliere delegato della Fondazione Vodafone Italia. OSO – ognisportoltre.it,  nasce dall’ambizione di creare una comunità di utenti fra persone con disabilità, le famiglie, gli istruttori e i professionisti sportivi e tutti coloro che sono appassionati di sport, veicolando un modello inclusivo di partecipazione, perché lo sport sia davvero un’opportunità per tutti. Il Progetto Paddleability e l’incontro con la Federazione Italiana Canoa e Kayak rappresenta la chance di costruire una rete e garantire un’ampia diffusione sul territorio Italiano di questi obiettivi nel mondo dello sport, agonistico e amatoriale. E’ evidente che se i valori OSO saranno condivisi e fatti propri da tutta la comunità allora diventerà possibile un cambiamento culturale e sociale. L’unità di obiettivi che condividiamo con la Federazione rende più forte oggi lo sport paralimpico con la Federazione rende più forte oggi lo sport paralimpico, ed è un privilegio presentare questo progetto alla presenza di campioni come Esteban Gabriel Farias, Eleonora De Paolis e Marius Bodgan Ciustea, e in occasione della presentazione dei campionati italiani”.

r.c.

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