Il 2 settembre Discover Museums nei musei di Crotone

 

discover-musuemsI musei di Crotone sono protagonisti dell’iniziativa ‘Discover Museums’, un percorso che invita alla scoperta e della valorizzazione dei tesori museali della Calabria e che si realizza proprio nell’anno che l’Europa dedica alle sue risorse culturali.  La Calabria, del resto, possiede così tante risorse di questo tipo da poter rispondere pienamente all’appello dell’Europa. Con Discover Museums tutti i musei aderenti alla Notte dei Ricercatori coinvolgeranno i visitatori, attraverso un ricco programma di attività, in un affascinante percorso di conoscenza delle loro meraviglie storiche, culturali e artistiche.

L’iniziativa si dipanerà lungo tutta la giornata del 2 settembre, con orari specifici per ogni museo, e si concluderà il 28 settembre nella Notte dei Ricercatori 2018, “SuperScienceMe – REseArCH in your REACH”, quest’anno annoverata tra i progetti ufficialmente riconosciuti dall’Unione Europea. Il grande evento scientifico che quest’anno coinvolge tutti gli atenei calabresi, la Regione Calabria e il CNR.

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Domenica 2 settembre, alle ore 18.30, presso il Museo Archeologico Nazionale di Capo Colonna, organizzata dall’UniCal e dal Polo Museale della Calabria, si terrà la presentazione del volume Enotri e Brettii in Magna Grecia. Modi e forme di interazione culturale (a cura di G. De Sensi Sestito e S. Mancuso, Rubbettino Editore 2017). L’opera è esito di un progetto di ricerca e di valorizzazione del patrimonio storico-archeologico regionale promosso dall’Università della Calabria per far emergere con adeguata evidenza il quadro variegato di presenze e di relazioni fra culture e popoli diversi del Mediterraneo fiorite all’interno della Calabria nel primo millennio a.C. . La ricchezza del patrimonio storico e archeologico calabrese, dalla protostoria all’età ellenistica, infatti, non si esaurisce nello splendore della cultura delle città magno-greche fiorite lungo le coste ionica e tirrenica, ma include la serie di insediamenti degli Enotri che con esse avevano in varie forme interagito fino all’epoca classica e di quelli dei Brettii strutturatisi dalla metà del IV secolo a.C. in poi, disseminati nelle aree collinari a controllo dei punti di accesso dalla costa e della viabilità interna.
capo-colonna-crotoneNello stesso tempo, presso il Museo Archeologico Nazionale di Crotone, sarà possibile visitare (con ingresso gratuito) la mostra temporanea “Keramèus: vasi e recipienti ceramici greci dalle collezioni del Museo di Crotone”. La mostra, che ha aperto una serie di iniziative per celebrare il cinquantesimo anniversario della fondazione del Museo archeologico nazionale di Crotone (importante presidio culturale che negli anni ha costituito un fondamentale riferimento per la formazione identitaria del territorio), presenta reperti dai magazzini, mai esposti e provenienti da scavi archeologici nel territorio, ma anche da consegne operate dalla Guardia di Finanza in favore del patrimonio pubblico.

Il Museo Archeologico Nazionale di Crotone ed il Museo Archeologico Nazionale di Capo Colonna, diretti da Gregorio Aversa (nella foto), afferiscono al Polo Museale della Calabria guidato da Angela Acordon.gregorio-aversa-direttore-museo-archeologico-nazionale-di-crotone-e-museo-archeologico-nazionale-di-capo-colonna-crotone

E dopo il viaggio culturale di “Discover Museums”, come ormai da quattro anni, l’appuntamento è con la Notte dei Ricercatori, fissato per l’ultimo venerdì di settembre. E quest’anno oltre all’Università della Calabria, che è l’ideatrice del format calabrese dell’evento scientifico, la Notte dei Ricercatori si svolgerà anche negli atenei di Catanzaro e Reggio Calabria, in collaborazione con molti istituti del CNR e in sinergia con il Dipartimento Programmazione Nazionale e Comunitaria della Regione Calabria e FinCalabra.

Ramona Calvino

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