3 maggio, Giornata Mondiale della Libertà di stampa

1-liberta-di-stampa“C’è l’urgente necessità di prendere consapevolezza del problema dei giornalisti minacciati e dell’importanza dell’informazione come bene comune”: così Paola Spadari, presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio, il 3 maggio scorso, alla Casa del Jazz a Roma, in occasione della cerimonia organizzata da Ossigeno per l’Informazione in collaborazione con Agcom e Unesco, per la Giornata Mondiale della Libertà di Stampa indetta dall’Onu.

Marta Bonafoni, consigliere regionale, ha sottolineato l’importanza del lavoro di squadra nel contrasto al fenomeno delle minacce, esplicitando l’impegno della Regione nelle scuole per sensibilizzare le coscienze dei più giovani.

Il Lazio è la regione italiana che ha il triste primato della più alta percentuale di giornalisti minacciati e molti di loro erano presenti, insieme a colleghi e istituzioni alla significativa cerimonia che ha avuto il suo momento centrale nella deposizione di una corona d’alloro sotto la lapide all’ingresso del parco romano confiscato alla criminalità organizzata, che è ormai il Muro della Legalità per la libera informazione del Paese.

“A voi e a tutte le vittime innocenti delle quali non abbiamo ancora notizie, vanno la nostra memoria e il nostro impegno” è la dedica sulla lapide con i nomi di 900 vittime delle mafie.

Accanto alla lapide c’è il Pannello della Memoria di Ossigeno per l’Informazione: “Cercavano la verità. Ventotto nomi una sola storia” con i 28 nomi e volti dei giornalisti italiani uccisi nell’esercizio del proprio lavoro.

“Collaboreremo con le istituzioni – ha detto Paola Spadari – affinché appena possibile siano messi in calendario quei provvedimenti in grado di mettere i giornalisti al riparo da querele temerarie, minacce e aggressioni”, ha concluso la presidente. ”. Le querele temerarie – ha messo in luce il vicedirettore de L’Espresso, Lirio Abbate, che da anni vive sotto scorta – rischiano di diventare una vera autocensura per piccoli editori e freelance.  “Vorremmo – ha detto  Pietro Grasso, già presidente del Senato e socio onorario di Ossigeno – che presto il Parlamento approvi una legge in grado di frenare quelle querele temerarie che troppo spesso bloccano l’attività dei giornalisti resta uno dei capisaldi della democrazia”.

Alla cerimonia era presente anche Virginia Raggi,  sindaca di Roma, che ha fatto pervenire a Ossigeno un messaggio. Raggi  ha chiesto la collaborazione di tutti affinché “il Muro della Legalità diventi il luogo simbolico in cui riunirsi per ricordare l’importanza del rispetto dei diritti umani fondamentali e per trasmettere i valori della verità e della giustizia alle nuove generazioni”.

“Memoria e difesa dei diritti sono state le due parole chiave con le quali Giuseppe Mennella, segretario di Ossigeno, ha condensato– nel suo discorso introduttivo –  il senso della cerimonia.

Antonio Nicita, Commissario Agcom, che si è detto favorevole a “istituzionalizzare il più possibile la meritoria attività di Ossigeno per l’Informazione, per dimostrare che la difesa della libertà di informazione e del pluralismo è collegata anche alla tutela di chi ricerca la verità”.

Tra gli altri presenti alla casa del Jazz, il giornalista de L’Espresso Giovanni Tizian, anch’egli sotto scorta; l’amministratore delegato di Musica per Roma, José Ramon Dosal; il colonnello dei Carabinieri, Giovanni Adinolfi; la Garante dei detenuti di Roma, Gabriella Stramaccioni; Lorenzo Mazzoli per lo Spi Cgil; Gianpiero Cioffredi, Giovanni Salvi, Procuratore presso la Corte d’Appello di Roma.

In un messaggio inviato a Ossigeno, Dunja Mijatovic, la Commissaria per i Diritti Umani del Consiglio d’Europa,  si augura che la collaborazione fra Ossigeno e l’AgCom per celebrare la ricorrenza del 3 maggio “possa essere ulteriormente sviluppata in Italia e possa servire da esempio in altri paesi per rafforzare la sicurezza dei giornalisti”. Nel messaggio, che il presidente di Ossigeno Alberto Spampinato ha commentato durante la cerimonia, la Commissaria ha espresso apprezzamento per il monitoraggio delle violazioni della libertà di stampa e degli attacchi ai giornalisti, condotto in Italia da Ossigeno, che – dice Mijatovic – rappresenta “un buon esempio di come si possono attuare le raccomandazioni rivolte agli Stati membri dal Consiglio d’Europa, dal Parlamento europeo e dalle Nazioni Unite. Il monitoraggio – ha concluso – ha già prodotto un risultato importante: rendere il problema degli attacchi ai giornalisti più visibile e impossibile da negare”.

Bruno Cossàr

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Per approfondimenti: Segreteria Ossigeno per l’Informazione, Piazza della Torretta 36 00186 Roma RM – Italy, Tel: +39 0668402705, Skype: ossigeno.informazione. segreteria@ossigenoinformazione.it, www.ossigenoinformazione.it

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