Quo vadis Europa? Quattro seminari (e una mostra) alla LUMSA

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Una delle opere di Massimo Campi in mostra alla LUMSA per la Festa dell’Europa

Quo vadis Europa? Per analizzare questo tema fondamentale l’università LUMSA ospiterà a Roma in questo 2018 una serie di seminari – il primo il prossimo 9 maggio – , organizzati insieme all’APRE, al network dei professori Jean Monnet, ad alcune Fondazioni e all’Ordine dei Giornalisti: non a caso i principali destinatari sono i giornalisti per i quali sono previsti crediti formativi.

Il primo di questi seminari si terrà il 9 maggio, in coincidenza con la Giornata dell’Europa e avrà per tema “Europa 2020 tra presente e futuro: ricerca, euro e sovranità condivisa per il dialogo tra Continenti” e analizzerà, tra l’altro gli esiti del Consiglio Europeo di primavera (22-23 Marzo 2018). Il secondo seminario si terrà il 3 Luglio  dopo il Consiglio Europeo del 28-29 giugno, il terzo il 23 Ottobre, dopo il Consiglio Europeo di ottobre (18 e 19), il quarto, a dicembre (il 18), dopo Consiglio Europeo (13 e 14) che conclude il Semestre e riflette sul futuro.

Il corso ha come obiettivo di aiutare a leggere il processo d’integrazione tra storia, nuovi equilibri e politiche di sviluppo per una informazione ai cittadini consapevole e deontologicamente corretta, anche sul tema dei migranti. In particolare si spiegherà il contesto storico e geopolitico del processo unitario e l’irreversibilità della pace sotto il segno dell’integrazione, illustrando come coniugare il Mediterraneo con i diversi confini dell’Unione nel contesto intercontinentale, anche demografico. Si tratteggeranno, infine, i successi dell’Unione, gli strumenti adottati ed i ritardi accumulati.  Tutto questo per informare e formare i cittadini italiani a vivere veramente l’Europa da cittadini europei.

I docenti sono professori universitari italiani, giornalisti esperti e funzionari dell’Unione Europea o delle agenzie specializzate. I partecipanti potranno scaricare da questo sito, in anticipo, i materiali-base del seminario a cominciare dall’ analisi del prof. Lino Saccà, pubblicata ieri.

brexit-4Il prof. Saccà ricorda tra l’altro che il 23 febbraio scorso si è svolto a Bruxelles, senza Theresa May, il primo Vertice Europeo del 2018. I capi di Stato o di governo hanno informalmente  iniziato a parlare del bilancio europeo 2020-2027. Alla luce della Brexit c’è bisogno di maggiori  risorse, anche  tenendo presente la necessità di finanziare le nuove politiche dell’Unione come difesa, migranti e innovazione digitale. Ma c’è anche da contrastare una visione miope che vuole tagliare i fondi di coesione e i sussidi all’agricoltura. Sta iniziando, insomma,  un dibattito che si concluderà tra due anni. L’obiettivo auspicato  sarebbe quello di dotare l’Unione di risorse proprie per avere un bilancio che non dipenda più dagli egoismi degli Stati.

Nel 2019, si rinnovano le Istituzioni dell’Unione. “Nell’eleggere il Parlamento Europeo – si chiede Saccà –  il cittadino europeo potrà eleggere i membri della Commissione? Le Istituzioni devono rafforzare la loro dimensione Europea altrimenti la sovranità sarà sempre dei singoli Stati e l’Unione sarà assente nella politica internazionale”.

Il seminario si svolgerà – dalle 9 alle 13.30 – nell’Aula Giubileo della LUMSA, in via di Porta Castello 44.

Nei locali adiacenti all’Aula Giubileo, in occasione della Festa dell’Europa, sarà visibile la mostra “La nostra Europa!”, quattro quadri (olio su tela) realizzati dal pittore Massimo Campi che si è assunto il compito di tradurre su tela l’Unione Europea vista con gli occhi dei giovani dell’OGIE. La mostra è stata realizzata grazie al dialogo sui temi del progetto Questioni di Unione! intercorso tra l’artista e gli studenti dell’OGIE. La mostra pittorica è arricchita da una esposizione fotografica realizzata grazie agli scatti di Flavio Miani, che sta catturando le immagini dell’Europa di oggi.

Bruno Cossàr

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A seguire il programma del 9 maggio

 Europa 2020. La ricerca, i commerci e il dialogo intercontinentale di governance democratica

ore  9.00 Apertura –

Francesco Bonini (Rettore  della LUMSA)

Paola Spadari (Presidente dell’Ordine dei giornalisti del Lazio)

Prima sessione 9.15-11.00 

Dalle Comunità all’Unione prima e dopo Berlino 1989: da Messina oltre Barcellona, il Consiglio Europeo informale, la dialettica istituzionale e la  sovranità condivisa nell’età dell’euro in un contesto intercontinentale

Relatori:

Ezio Andreta  (Coordinatore progetto Foresight del C.N.R.; già Presidente A.P.R.E.)

Francesco Gui (Docente Storia Moderna Sapienza Università di Roma)

Giampiero Gramaglia (Direttore AffarInternazionali – Direttore Master Giornalismo Urbino)

 

Idea d’Europa: Crisi o crescita della sovranità

Rocco Pezzimenti (Docente Storia delle Dottrine politiche LUMSA)

Antonio Tedesco       (Direttore Fondazione Nenni).

Lorenzo Maria Lucenti (OGIE, Osservatorio Germana-Italia-Europa) – Contro-mito Europa?

 Case study

Eccellenza ed integrazione nell’UE in ricerca ed occupazione qualificata

Serena Borgna (APRE)  Roberto Reali (Dipartimento  Scienze Bio-agroalimentari CNR)

 Seconda sessione 11.00-12.45

Europa 2020, la ricerca, il dialogo intercontinentale ed i corridoi infrastrutturali: La governance democratica e le sfide interne (Brexit) ed esterne dell’U.E (muri commerciali e immigrazione).

 Relatori:

Lucio Battistotti (già Direttore della Rappresentanza in Italia della C.E.)

Giuseppe Zamberletti  Presidente IGI)

Giorgio Benvenuto (Presidente Fondazione B.Buozzi e P.Nenni)

Giorgio Bartolomucci (Head Master International)

Pasquale Lino Saccà (Jean Monnet Chair ad personam E.C.; Network “I Mediterranei South East Dialogue”).

 Case Study  12.45-13.30

Simone Cuozzo – Cesare Protettì Archivio ed Antenna in Euro e Democrazia: Commenti sull’Unione.

Silvia Bruno (OGIE)- Questioni di Unione: i giovani immaginano l’Europa unita (sintesi del position paper di OGIE).

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