Europa 2020: continuità e metodologia per informare e formare

Europa bandiere 2Per formare è informare correttamente sull’Europa occorre continuità e metodologia:  n egli ultimi tre anni, in collaborazione con Aris Notiziari, prima a fianco dell’ Università Lumsa e poi con a Sapienza, abbiamo dato continuità al Modulo di formazione sul cammino dell’integrazione Europea.

Con la Lumsa, in particolare, grazie all’attenzione e all’interessamento del Magnifico Rettore, Francesco Bonini, abbiamo sviluppato moduli annuali di corsi di aggiornamento professionale su “Europa 2020” dedicati ai giornalisti. I corsi, organizzati grazie all’attivo coinvolgimento del Direttore della Scuola di Giornalismo della Lumsa, Cesare Protettì, sono stati riconosciuti come eventi per crediti formativi dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti. Al nostro fianco avuto sempre avuto in questi anni, fino al 2015, anche l’Ordine Regionale del Lazio dei Giornalisti e la sua propositiva presidente, Paola Spadari.

Nel gruppo promotore di questi seminari anche l’APRE, con l’allora presidente Ezio Andreta, Vivir Europa con l’Erasmus Network “I Mediterranei”, l’Università di Oviedo, l’ECIPA, la Camera di Commercio e, di volta in volta, altri enti e organizzazioni. Importante anche la partecipazione della Rappresentanza a Roma della Commissione Europea e di autorevoli giornalisti come Giampiero Gramaglia, ex direttore dell’Ansa, consulente dello IAI, l’Istituto di studi internazionali e attualmente direttore della Scuola di Giornalismo di Urbino.

Abbiamo anche impostato, insieme all’APRE e con la collaborazione di alcuni tutor della Lumsa (cito per tutti Michele Farro) un Archivio che parte dagli anni ’90 (con la scuola di Euroconsulente a Bruxelles) e arriva alle lezioni videoregistrate degli ultimi anni.

E’ superfluo rilevare l’importanza degli Archivi sulla storia vissuta del processo d’integrazione, ma credo che valga la pena mettere in luce il valore della documentazione fornita  all’Archivio da chi, a Bruxelles, seguiva i dossier del cammino dell’Unione.

Dal punto di vista formativo – in relazione in particolare al modulo d’insegnaamento avviato nel 2016 con la Sapienza -Le conclusioni rilevano l’interesse e la partecipazioni di studenti di Facoltà e Dipartimenti di Lettere, Diritto, Economia e Chimica con il coinvolgimento delle Fondazioni, che possono essere di supporto ad un’Europa sociale e culturalmente dialogante.

La metodologia dei vari moduli informativi prevede inoltre di mettere a disposizione dei partecipanti, in anticipo, materiali informativi in gran parte provenienti dalle istituzioni europee. I link relativi si trovano su www.arisnotiziari.it.

Durante gli incontri abbiamo anche raccolto questionari di gradimento e indirizzo, ottenendo interessanti spunti e suggerimenti su come correggere o meglio indirizzare il taglio dei diversi moduli formativi.

Nella metodologia, al fine d’informare e formare abbiamo infine inserito la discussione di Case study per evidenziare lo studio d’iniziative ed opportunità da non trascurare. In questo contesto ARIS Antenna per l’Europa, continua a divulgare sulle sue pagine casi significativi. Si tratta spesso di lavori di tipo universitario o postuniversitario, curati da giovani di talento. L’Europa, oggi più che mai, si costruisce giorno per giorno sul talento e l’entusiasmo dei giovani.

Pasquale Lino Saccà

Monnet Chair ad personam E.U.

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