E’ morta Paola De Paoli, una perdita per la divulgazione scientifica europea

 

paola-de-paoli-2La divulgazione scientifica italiana ed europea perde un punto di riferimento: è morta a Milano, all’età di 93 anni, la giornalista e saggista Paola di Paoli, una delle testimoni più importanti della cultura e delle scoperte scientifiche degli ultimi 50 anni. E’ stata presidente emerita dell’ UGIS (Unione dei giornalisti scientifici italiani), che ha guidato ininterrottamente per 26 anni dal 1984 al 2010, e presidente per due mandati (1987-1988 e 1998-2000) dell’ EUSJA, la European Union of Science Journalists’ Association.

Il ruolo dell’EUSJA

Fondata nel 1971 in Belgio dalle Associazioni nazionali dei giornalisti scientifici di sette paesi (tra cui l’Italia), l’EUSJA, che ha sede a Strasburgo, presso Euroscience, associa giornalisti di 20 paesi e ha come scopo statutario di contribuire alla corretta informazione in campo scientifico e tecnologico attraverso l’interscambio fra i colleghi europei, la comunità scientifica e i decisori della politica scientifica internazionali.

La politica della Ricerca

Paola de Paoli ha iniziato a occuparsi di giornalismo scientifico e tecnico negli anni ‘60, collaborando poi, dal 1970 per una trentina d’anni , al “Sole 24 Ore”: per il quotidiano della Confindustria ha curato in particolare la politica della ricerca.

Tra il 1956 e il 1977 ha svolto attività editoriale per case editrici americane specializzate in ambito scientifico. Seguiva gli scienziati italiani autori per Academic Press, Inc e studiosi legati alle edizioni della Johnson Reprint Corporation. Inoltre ha sempre tenuto rapporti con il mondo della ricerca scientifica italiana seguendo e coordinando – dal 1969 al 1983 – la serie dei quaderni di politica della ricerca scientifica (edita dal MURST, il neonato ministero della ricerca italiano), fruendo di contatti costruttivi con molti centri di ricerca, scienziati e studiosi europei e statunitensi.  paola-de-paoli-con-il-marito-camillo-marchetti

Le pubblicazioni

Dal 1992 al 1998 ha fatto parte del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti e dal 2002 al 2005 è stata membro del gruppo di lavoro per la comunicazione scientifica del Comitato nazionale per le biotecnologie.
E’ stata inoltre co-autrice di pubblicazioni di storia e divulgazione della scienza, tra le quali “Le biotecnologie in Italia”, “Le piste della ricerca”, “Luna vent’anni dopo”.

 

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“Sono entrata nella famiglia UGIS nel 1970 – ricorda la stessa De Paoli nella “Storia dell’UGIS”, pubblicata sul sito dell’Associazione – e credo che questa mia formazione mi abbia aiutata molto a seguire con passione la vita dell’UGIS. Negli anni ‘70 le opportunità erano abbastanza facili da cogliere: erano anni fertili per lo sviluppo tecnologico, gli anni dello spazio, della fisica, della biologia, delle ricerche per la salute. La rivoluzione del web era alle porte, ma non fruibile e nemmeno immaginabile”.

Le borse di studio

Nel dicembre 2014, in occasione del suo 90.mo compleanno, ha devoluto 30 mila euro per tre borse di studio destinate ad altrettanti giovani giornalisti scientifici sotto i 35 anni: sono state assegnate una nel 2015 e due nel 2016, in occasione del cinquantenario dell’UGIS.

Cesare Protettì

90-anni-di-paola-de-paoliNella foto: Paola de Paoli festeggia, il 3 dicembre 2014, i suoi 90 anni assieme a colleghi e amici dell’UGIS al Museo della scienza e della tecnologia di Milano (alla sua destra il marito Camillo, che l’ha assistita fino alla fine; alla sua sinistra Giovanni Caprara del “Corriere della Sera”, che le è succeduto alla presidenza UGIS).

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