Al MAXXI “Gravity”, mostra tra arte e scienza

 

spazioA poco più di un secolo dalla formulazione della teoria della relatività di Albert Einstein,  “Gravity. Immaginare l’Universo dopo Einstein”, la nuova mostra che apre oggi, 2 dicembre 2017 e  sarà al Maxxi fino al 29 aprile 2018, indagherà le connessioni e le analogie tra arte e scienza, dimostrando la profonda influenza dello scienziato tedesco sul pensiero contemporaneo.

Il progetto, fortemente voluto da Giovanna Melandri, presidente Fondazione Maxxi è stato curato da  Luigia LonardelliMaxxi, Vincenzo Napolano, Infn e Andrea Zanini, Asi con la consulenza scientifica del fisico Giovanni Amelino-Camelia. Installazioni scientifiche, reperti storici e simulazioni di esperimenti, come il Cannocchiale di Galileo e lo Specchio di Virgo (l’interferometro laser che capta le onde gravitazionali), dialogano con opere di artisti moderni e contemporanei: da Marcel Duchamp ad Allora & Calzadilla, Peter Fischli e David Weiss, Laurent Grasso, Tomás Saraceno, in questa occasione nella duplice veste di curatorial advisore autore, con la sua grande e complessa installazione Cosmic Concert, dove suoni, vibrazioni e segnali visivi interagiscono tra loro e con i movimenti dei visitatori, ingloba l’intero percorso espositivo che esplora tre concetti chiave strettamente connessi tra loro: Spaziotempo, Confini, Crisi.

satellitiUn percorso immersivo che dà la possibilità al pubblico di avvicinarsi alle diverse innovazioni della fisica moderna. All’interno di Gravity previsto un programma di approfondimento che  cerca di svelare le profondità sottese all’universo conosciuto, ma anche i meccanismi che legano insieme tutti gli uomini nella ricerca della conoscenza, in un processo collettivo nel quale artisti, scienziati, filosofi hanno un ruolo ugualmente significante. Per questo la mostra è accompagnata da un ricco programma, intitolato GRAVITY. OLTRE LA MOSTRA a cura di Vittorio Bo e Irene De Vico Fallani, che ne approfondisce i temi.

Inoltre, per tutto il mese di gennaio 2018, previsti  30 laboratori per le scuole  che saranno offerti gratuitamente grazie a Leonardo, azienda leader nel settore dell’alta tecnologia, che sosterrà le attività educative di Gravity (prenotazione obbligatoria scrivendo a edumaxxi@fondazionemaxxi.it). Lo spazio EduLab 1 nella hall, inoltre, sarà animato da illustrazioni ispirate ai temi della mostra e accoglierà i laboratori per famiglie durante i quali adulti e bambini prenderanno parte alla costruzione di una struttura reticolare che evoca la trama dello spaziotempo e la tela di ragno dell’installazione di Tomás Saraceno.

Rita Lena

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