Girovaga(bo)ndo, di Andra Fucile alla Festa del Libro di Belvedere Marittimo

un-momento-delliniziativaLa presentazione del libro Girovaga(bo)ndo di Andrea Fucile, è stata al centro ieri sera, 24 agosto,  della Festa del Libro che si è tenuta  a Belvedere Marittimo (Cosenza), nella suggestiva terrazza del Museo del Mare.

Il libro è uno spaccato di vita vissuta di un giovane giornalista, attento e sensibile. Racconta sfaccettature, suggestioni, sentimenti, passioni per luoghi, persone che fanno percepire che i “muri” che si vogliono creare sono negativi e che riducono il valore del vivere.

Dopo essersi laurea­­­­­­­­to in scienze de­l­la comunicazione a Co­s­e­nza, Andrea Fucile ha de­c­iso vi­ag­gi­are e con­os­cer­e.  Ha vissuto due anni in Scozia dove ha stu­­­­­­­­diato l’inglese, nove me­si in Spagna e due anni in Australia do­ve ha lavorato. un-momento-delliniziativa libro-girovagabondando andrea-fucile
Dopo, zaino in spalla ha cominci­­­­­­­­ato a viaggiare: otto me­si in Asia, sei mesi in ce­n­t­ro America, sei in sud Am­er­ica, uno negli St­a­ti Uniti e uno in Nu­o­va Zel­an­da, più div­er­si me­si in Eu­r­o­pa muovendosi in bici­­clett­­a,
in aut­­ost­op, a piedi, in camper, in au­to, in aut­ob­us, in sco­o­­ter, in tr­eno, aereo e traghetto.
E da oltre tre mesi sta percorrendo la pe­ni­sola in bicicletta per presentare il suo libro.

Sono intervenuti all’iniziativa, moderata da Silvio Rubens Vivone, Marco Liporace, assessore comunale; Antonello Grosso La Valle, presidente provinciale UNPLI; Francesca Rennis, docente e Ernesto Guido, presidente Pro loco Cosenza. (nelle foto alcune immagini dell’iniziativa).

“Porto il lettore – dice Fucile – in giro per il mondo. I miei mezzi di locomozione? Bici da Torino a Istanbul e nel  giro della Calabria, autostop Centro America e Europa dell’Est (a 10 gradi sottozero). E poi ancora con i pazzeschi treni dell’India oppure con gli autobus del Sud America o dell’Asia fino al caravan in Australia. Il lettore potrà cogliere il senso del mio viaggio attraverso le culture incontrate, i profumi, i cibi e le bevande tipiche e l’amore che molta gente mi ha dato”.

La prefazione del libro è di Natale Vulcano.

Natalia Sacchi

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