Scoperto giovane pianeta gigante a 330 anni luce da noi

Scoperto giovane pianeta gigante a 330 anni luce da noi

2MASS J1155-7919 b, si chiama così il giovane  esopianeta gigante  scoperto dagli scienziati del Rochester Institute of Technology (Rit) nella costellazione del Camaleonte, a 330 anni luce dal nostro Sistema solare. Si tratta di un oggetto substellare, la cui massa è inferiore a quella delle stelle più piccole e comunque insufficiente ad innescare la fusione dell’idrogeno. La distanza  in cui si trova rispetto a noi ne fa il più vicino esopianeta gigante finora conosciuto.

La scoperta, pubblicata su Research Notes of the American Astronomical Society (Rnaas), è stata effettuata da un gruppo di ricercatori guidato da Annie Dickson Vandervelde grazie ai dati ottenuti dalla missione Gaia dell’Agenzia spaziale europea e raccolti nel più dettagliato e più grande catalogo esistente prodotto sino ad oggi dalla missione: la “data release 2” (Dr2).

Il baby pianeta gigante orbita attorno alla stella 2MASS J1155-7919, di cinque milioni di anni, quasi mille volte più giovane del nostro Sole, ad una distanza che è  600 volte quella della Terra dal Sole. Gli scienziati si chiedono come questo giovane mondo alieno gigante possa essere finito così lontano dalla sua stella madre,  un mistero che gli scienziati sperano di risolvere in futuro attraverso l’imaging di follow-up e la spettroscopia.

“L’oggetto fioco e freddo che abbiamo trovato è molto giovane e solo 10 volte la massa di Giove, il che significa che probabilmente stiamo guardando un pianeta neonato, forse ancora in corso di formazione”, ha affermato Annie Dickson-Vandervelde, dottoranda al Rochester Institute of Technology e prima autrice della nota di ricerca che ne riporta la scoperta. “Anche se molti altri pianeti – continua la ricercatrice –  sono stati scoperti attraverso la missione Kepler e altre missioni simili, quasi tutti sono “vecchi” pianeti”. Il pianeta appena scoperto è giovane ed è il quarto o quinto esempio di un pianeta gigante così lontano dalla sua stella. I  fisici teorici stanno tentando di spiegare come si sono formati o finiti così lontani.

Rita Lena

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