Il polo nord magnetico si sta spostando verso la Siberia

Secondo uno studio pubblicato su Nature, il polo nord magnetico della Terra si sta spostando dal Canada verso la Siberia. Una migrazione osservata per la prima volta nel secolo scorso da quando gli scienziati hanno iniziato a studiare la magnetosfera terrestre. Lo spostamento si è, però,  velocizzato passando da 15 chilometri all’anno degli anni ‘90 ai 55 attuali.

Una brusca accelerazione che preoccupa gli scienziati e che potrebbe far presagire, anche se per ora è solo un’ipotesi,  ad una ”imminente”, inversione dei poli. Anche se si tratta di un fenomeno che per compiersi impiega qualche migliaio di anni. . Negli ultimi 170 milioni di anni ci sono state 100 inversioni dei poli magnetici, che non avrebbero causato gravi conseguenze sul nostro pianeta. L’ultima inversione risalirebbe a 780mila anni fa.

Tuttavia si tratta di un fenomeno “strano”, tanto  che gli scienziati hanno deciso di riadattare il World Magnetic Model, anticipando la scadenza fisiologica del 2020 dopo l’ultimo aggiornamento del 2015. Si tratta di un modello sul quale si basano le carte e i sistemi di navigazione di aerei e navi e la cui ultima versione dovrebbe essere rilasciata entro la fine di  gennaio, Shutdown, in corso negli USA, permettendo. Come ha spiegato all’Ansa Domenico di Mauro, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, coordinatore di tre osservatori geomagnetici italiani, “lo spostamento è la manifestazione in superficie di ciò che genera il campo magnetico terrestre: correnti elettriche che scorrono nel nucleo esterno della Terra, fatto di ferro e nichel fusi, fluidi come l’acqua”.

Il campo magnetico terrestre, o magnetosfera, è come un grande, invisibile, ma efficace guscio  che protegge il nostro pianeta dal vento solare, deviando le pericolose radiazioni, particelle cariche,  provenienti dal Sole e dallo spazio. Senza questo “ombrello” non esisterebbe la vita Sulla Terra. L’origine della magnetosfera non è del tutto chiarita, ma è certamente associata ai campi elettrici che si generano nel nucleo esterno della Terra per il movimento del ferro e del nichel fluidi.

Si pensa, anche,  che ha determinare  l’attuale velocizzazione del movimento del polo nord  potrebbe essere un getto ad alta velocità  di ferro fluido  sotto il Canada. ”Lo studio di questo fenomeno – ha detto ancora Di Mauro –  può darci preziosi indizi per capire cosa sta succedendo all’interno del Pianeta”.

Già, cosa succede all’interno del pianeta? Secondo gli scienziati preoccupa, ad esempio,  l’indebolimento del campo magnetico terrestre individuato nella cosidetta Anomalia del Sud Atlantico o SAA (South Atlantic Anomaly), una zona in cui il campo magnetico è sensibilmente meno intenso rispetto alla magnetosfera. Un’area che va dal Cile allo Zimbawe pericolosa per l’impatto che le radiazioni hanno sugli aerei e i satelliti. Secondo Di Mauro questo indebolimento del campo magnetico potrebbe essere un segnale che anticipa una futura inversione dei poli.

Rita Lena

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